Momenti di tensione in un bar di San Martino al Cimino, frazione di Viterbo, dove un uomo avrebbe minacciato il titolare e suo padre dopo essere stato invitato ad allontanarsi dal locale. Poco dopo sarebbe tornato impugnando una roncola, dando vita a un’aggressione durante la quale il padre del gestore è rimasto lievemente ferito a una mano.
Le minacce e l’aggressione
L’episodio è avvenuto giovedì 6 agosto, nei pressi di piazza Mariano Buratti. Secondo la ricostruzione, l’uomo si sarebbe presentato nel bar in stato di alterazione e avrebbe iniziato a creare problemi. Una dipendente, di fronte alla situazione, avrebbe deciso di non servirgli più alcolici.
Il titolare e il padre gli avrebbero quindi chiesto di lasciare il locale. L’uomo si sarebbe infuriato e avrebbe inizialmente abbandonato il bar, per poi tornare poco dopo armato. Avrebbe minacciato il gestore e si sarebbe diretto verso il padre, pronunciando la frase "Ti ammazzo".
Subito dopo avrebbe sferrato un colpo con la roncola. Il padre del titolare è riuscito ad afferrare il braccio dell’aggressore nel tentativo di bloccarlo e di evitare conseguenze più gravi. La lama lo avrebbe comunque raggiunto di striscio a una mano, provocandogli un taglio lieve.
L’intervento dei presenti e dei carabinieri
A intervenire per fermare l’aggressore sono stati il titolare, il padre e due giovani che si trovavano nelle vicinanze del bar. I presenti si sono lanciati sull’uomo, contribuendo a immobilizzarlo e a disarmarlo. Nel frattempo è stato richiesto l’intervento del 112.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, però, l’uomo si era già allontanato. I militari lo hanno successivamente rintracciato e identificato. Al termine degli accertamenti è stato denunciato a piede libero. Il ferimento riportato dal padre del gestore è stato giudicato lieve.