Il secondo fine settimana d’autunno offre l’occasione per organizzare escursioni tra il Lario e il Canton Ticino, approfittando di giornate annunciate come in prevalenza soleggiate. Le proposte comprendono itinerari nella natura, borghi di montagna, luoghi storici e appuntamenti dedicati alla stagione, con percorsi adatti a chi vuole trascorrere qualche ora all’aperto.
Tra storia, confini e castagneti
La prima tappa è San Zeno, chiesa arroccata sul Monte Auragio e affacciata sulla Valle d’Intelvi e sul Lago di Como. Edificata in epoca ottoniana, prima dell’anno Mille, è considerata la più antica della valle. Secondo la tradizione, la sua costruzione sarebbe legata a un voto dei maestri comacini, sorpresi da una burrasca sul lago mentre rientravano da Verona. Il luogo conserva così una storia legata alla fede e alle comunità locali, oltre a offrire un’ampia vista sul territorio.
Un altro percorso conduce tra Italia e Svizzera, sul ponte di legno che collega Scudellate, nel territorio di Breggia, con Erbonne, frazione di Centro Valle Intelvi. Il manufatto attraversa il torrente Breggia, che in quel tratto coincide con il confine, e si trova lungo un antico sentiero utilizzato da escursionisti e ciclisti. L’itinerario attraversa boschi, mulattiere e tracciati di montagna, senza accesso alle automobili.
L’autunno è anche il momento della raccolta delle castagne, frutto tradizionale dei boschi che circondano il Lario. I ricci maturano generalmente tra settembre e novembre e in passato rappresentavano una risorsa essenziale per le popolazioni montane. Dalla farina di castagne si ricavavano focacce, polente e altri alimenti, tanto che il frutto era considerato il pane dei poveri. Durante la raccolta è necessario distinguere le castagne commestibili dalle castagne matte.
Le proposte nel Canton Ticino
Nel Canton Ticino, Scudellate offre un itinerario che unisce ambiente, storia e gastronomia. Il piccolo borgo della Valle di Muggio, ai piedi del Monte Generoso, conta una ventina di abitanti ed è raggiungibile da Como passando per Chiasso. Dai suoi sentieri si può proseguire a piedi tra boschi, nuclei rurali e antichi percorsi, in un contesto che conserva un’impronta montana.
La stagione autunnale può essere vissuta anche attraverso i colori dei boschi e i vigneti in vendemmia, insieme alle tradizioni dei borghi ticinesi. A Savosa, in via Cantonale 16, è stato inoltre aperto Fuori di Zucca, presentato come il primo Villaggio delle Zucche del Ticino. L’iniziativa proseguirà fino a domenica 1° novembre e prevede attività per famiglie, spettacoli per bambini, degustazioni di birra anche alla zucca, musica e proposte gastronomiche a tema.
Per gli appassionati di montagna, la Val Piora, nel cuore della Leventina, propone un ambiente caratterizzato da laghetti alpini, cime e pascoli. Per raggiungere il Lago Ritom è possibile utilizzare la funicolare, che percorre 1.369 metri, supera un dislivello di 786 metri e raggiunge una pendenza massima dell’87,8 per cento. La salita rappresenta il primo tratto dell’escursione, prima dei percorsi a piedi nella valle.