Un viaggio familiare di otto giorni ha collegato Italia, Francia e Svizzera, con partenza da La Spezia e tappe in Valle d’Aosta, Alta Savoia e sulle rive del Lemano. Il percorso ha attraversato il Traforo del Monte Bianco e ha avuto come base Annecy, alternando centri storici, laghi, castelli, gole e luoghi dedicati alla scienza.
Dalla Valle d’Aosta ad Annecy
La prima sosta è stata ad Aosta, scelta come punto d’appoggio prima dell’ingresso in Francia. La serata è stata dedicata a una passeggiata nel centro storico, tra i resti romani illuminati. Il giorno successivo il viaggio è proseguito attraverso il traforo, per poi raggiungere Annecy dopo circa due ore di strada. Nel centro storico, affollato anche per il mercato domenicale, il percorso ha toccato la Vieille Ville, il fiume Thiou e il Palais de l’Île, antico edificio medievale utilizzato nei secoli anche come sede amministrativa, tribunale e prigione.
La visita è proseguita sulle rive del Lago di Annecy, circondato dalle montagne e animato da numerosi pedalò. Nei giorni successivi la zona è stata esplorata con escursioni a Menthon-Saint-Bernard e Talloires. Il castello di Menthon-Saint-Bernard, di origine medievale e trasformato nel tempo in residenza signorile, conserva saloni, una cappella, antiche cucine e una biblioteca con migliaia di volumi. A Talloires, invece, il panorama ha unito le acque turchesi del lago, le montagne e i parapendii provenienti dalla zona del Col de la Forclaz.
Dal Lemano al ritorno in Italia
Un’altra giornata è stata dedicata a Yvoire, borgo medievale affacciato sul Lago Lemano. Dopo la visita alle stradine, alle fortificazioni e al porticciolo, il viaggio è proseguito in battello verso Nyon, in Svizzera. Qui sono stati visitati il castello e il Museo Romano, che conserva reperti dell’antica Colonia Iulia Equestris. Il rientro a Yvoire nel pomeriggio ha permesso di osservare il borgo con maggiore tranquillità.
Il percorso ha incluso anche il CERN, alla periferia di Ginevra. Le esposizioni del Science Gateway sono dedicate alla fisica delle particelle, all’origine dell’Universo e alla fisica quantistica. La tappa è stata affiancata da una passeggiata sul lungolago di Ginevra, davanti al Jet d’Eau e alla Horloge Fleurie. Un’altra escursione ha portato alle Gorges du Fier, dove una passerella sospesa consente di osservare il fiume tra le pareti rocciose, e al castello di Montrottier, noto anche per le collezioni raccolte da Léon Marès.
Prima del rientro a La Spezia, il viaggio è tornato in Valle d’Aosta. Ad Aymavilles sono state visitate le quattro torri cilindriche e gli ambienti della residenza storica, mentre a Sarre il Castello Reale ha raccontato il legame con Vittorio Emanuele II e le battute di caccia dei Savoia. La tappa valdostana ha coinciso anche con il compleanno della moglie del viaggiatore, festeggiato con una cena tipica. Il giorno seguente si è concluso il rientro, dopo un itinerario attraverso tre Paesi e paesaggi alpini molto diversi.