Grotte e vicoli nel borgo sospeso sulla valle del Tevere

Un itinerario tra memorie etrusche, architetture religiose e sentieri lungo il fiume.

Spesso associata al casello dell’autostrada A1 e ai collegamenti tra Tuscia e Umbria, Orte è in realtà un borgo ricco di storia, architetture e paesaggi. Il centro abitato, nel Viterbese, si sviluppa su uno sperone di tufo affacciato sulla valle del Tevere, tra colline, vicoli stretti, archi e scalinate. La posizione lo rende un punto di partenza per raggiungere i laghi della zona, i borghi della Tuscia occidentale, l’Umbria e Viterbo.

Le origini di Orte risalgono all’Età del Bronzo. Gli Etruschi la abitarono stabilmente dal VI secolo a.C., lasciando testimonianze nelle necropoli e nei corredi funerari oggi conservati nei Musei Vaticani. Anche Virgilio, nell’Eneide, cita le hortinae classes, le flotte ortane schierate in battaglia contro Enea. In epoca romana il centro divenne municipio e fu interessato dalla costruzione della Via Amerina, che attraversava il Tevere sotto l’Arco di Porticata, e dal potenziamento del porto fluviale di Seripola durante l’età augustea.

Nel VII secolo Orte fu elevata a sede vescovile e durante il Medioevo attraversò una fase di sviluppo, con la realizzazione di nuove mura, chiese e borghi suburbani. Nel 1330 contava circa 5.000 abitanti. Nei secoli successivi fu contesa da Longobardi, Bizantini e Arabi e dovette affrontare conflitti interni, epidemie e il crollo del ponte sul Tevere nel 1524. Le trasformazioni non hanno però cancellato il patrimonio storico, ancora visibile nei palazzi nobiliari, negli edifici religiosi e nei cunicoli ricavati nella roccia.

Il centro storico e il percorso sotterraneo

Una passeggiata nel centro storico permette di seguire l’impianto medievale del paese e di osservare scorci sulla valle. Tra le tappe principali figurano il Duomo di Santa Maria Assunta, con la facciata barocca e gli interni decorati, e il Palazzo Vescovile, legato alla storia religiosa della città. Di particolare interesse è anche il percorso sotterraneo, formato da cisterne, pozzi, cantine e acquedotti: un sistema che documenta le tecniche utilizzate dalle diverse civiltà insediate nel territorio.

Nei dintorni è possibile percorrere sentieri lungo il Tevere e attraversare il paesaggio collinare che circonda il borgo. Il calendario delle tradizioni locali comprende la festa di Sant’Egidio e l’Ottava di Sant’Egidio, occasioni caratterizzate da cortei in costume, giochi medievali e specialità del territorio.

Collegamenti e accessi

In automobile si arriva a Orte tramite l’autostrada A1, uscendo al casello omonimo e seguendo le indicazioni per il centro storico, distante pochi chilometri. Da Roma sono disponibili collegamenti ferroviari regionali con tempi di percorrenza indicati in circa 40 minuti. Esistono inoltre tratte dirette o con un cambio da Firenze e Perugia. La stazione si trova nella parte bassa dell’abitato, a circa 3 chilometri dal centro storico, raggiungibile con autobus locali, taxi o a piedi.