Grosseto (GR)

Grosseto ricorda l’alluvione del 1966 con i vigili del fuoco

Mezzi d’epoca, immagini e racconti dei soccorritori accompagneranno la cerimonia per il riconoscimento all’assemblea civica

Grosseto si prepara a ricordare il sessantesimo anniversario dell’alluvione del 4 novembre 1966, una tragedia che segnò profondamente la città e il territorio. Per l’occasione sono in programma iniziative dedicate alla memoria dell’evento e all’impegno delle persone che parteciparono ai soccorsi.

Il programma viene definito dal Comune insieme ai Vigili del fuoco, agli uffici dell’amministrazione e alle associazioni. L’iniziativa principale si svolgerà in centro e sarà affiancata da altri appuntamenti organizzati in momenti e luoghi diversi della città. «Quest’anno, per il sessantesimo anniversario della tragedia che colpì la nostra città e il territorio, stiamo lavorando a stretto contatto con i Vigili del fuoco, gli uffici dell’amministrazione e le associazioni», ha spiegato l’assessore comunale Luca Agresti.

Il ricordo dei soccorsi

Nel 1966 le acque dell’Ombrone, ormai fuoriuscito dall’alveo, raggiunsero la città e costrinsero molte persone a mettersi in salvo rapidamente. All’epoca non esisteva ancora il servizio nazionale di Protezione civile, istituito soltanto nel 1992. A intervenire furono i Vigili del fuoco, i vigili urbani, i carabinieri, l’Esercito e le altre forze dell’ordine, impegnati in un’operazione di soccorso che coinvolse numerosi servitori dello Stato.

«Non c’era ancora la Protezione civile, ma c’erano fortunatamente i Vigili del fuoco, i vigili urbani, i carabinieri, l’Esercito e tutte le forze dell’ordine», ha ricordato Agresti, sottolineando come negli ultimi sessant’anni sia cambiata l’organizzazione degli interventi. L’assessore ha evidenziato anche il ruolo della Protezione civile, definita uno strumento di cui spesso si comprende pienamente l’importanza soltanto quando si verifica un’emergenza.

Durante la giornata commemorativa è previsto l’arrivo dei mezzi storici dei Vigili del fuoco e, se sarà possibile, anche del Drago, l’elicottero del Corpo. Le iniziative saranno accompagnate da un patrimonio fotografico dedicato ai momenti più drammatici dell’alluvione. Nel 1966, a Grosseto, intervenne anche un elicottero dell’Aeronautica militare.

Mostre e cittadinanza onoraria

Il programma dovrebbe comprendere inoltre le testimonianze di alcune persone che parteciparono ai soccorsi e mostre fotografiche allestite in diverse zone della città. L’obiettivo è mantenere viva la memoria di una tragedia che colpì molte famiglie, senza distinguere tra territori e comunità. L’alluvione grossetana è stata talvolta considerata di serie B rispetto a quella fiorentina, ma Luciano Bianciardi la definì «un’alluvione per la povera gente».

Lunedì prossimo, durante il consiglio comunale, il Comune di Grosseto conferirà la cittadinanza onoraria al Corpo dei Vigili del fuoco. Il riconoscimento è previsto da un ordine del giorno presentato dall’assessore Luca Agresti e rappresenterà uno dei momenti istituzionali delle celebrazioni.