Collesalvetti (LI)

Collesalvetti ricorda Capaci con Angelo Corbo

L’ex agente della scorta dialogherà con abitanti e alunni il 12 e 13 novembre, tra testimonianza, libro e valori costituzionali.

Il Comune di Collesalvetti promuove l’iniziativa La Memoria che Resta, dedicata alla strage di Capaci e alla trasmissione dei valori della legalità. Protagonista degli incontri sarà Angelo Corbo, ispettore capo della Polizia di Stato in quiescenza, già agente della scorta di Giovanni Falcone e sopravvissuto all’attentato del 23 maggio 1992.

Nel corso dell’attacco persero la vita il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Corbo, insignito della Medaglia d’oro quale vittima del terrorismo, porterà a Collesalvetti la propria testimonianza diretta su una delle pagine più drammatiche della storia italiana recente.

Il confronto con la cittadinanza

Il primo appuntamento è in programma giovedì 12 novembre alle ore 21, nella Biblioteca comunale Chiara Cataldi. L’incontro, intitolato Un dovere civile: la comunità incontra il testimone di Capaci, sarà aperto alla cittadinanza e offrirà uno spazio di riflessione sui ricordi dell’attentato, sulle responsabilità individuali e sui principi costituzionali.

Durante la serata sarà presentato anche il volume scritto da Corbo, Strage di Capaci paradossi, omissioni e altre dimenticanze. Il libro sarà l’occasione per approfondire, attraverso il racconto del testimone, gli interrogativi e le rimozioni legati alla strage, mantenendo al centro il valore della memoria civile.

La mattinata dedicata agli studenti

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 13 novembre alle ore 10, nel Salone parrocchiale Giovanni Paolo II di Collesalvetti. Corbo incontrerà le studentesse e gli studenti delle classi terze degli istituti comprensivi del territorio nell’ambito dell’iniziativa Custodi del futuro: i giovani a confronto con la Storia.

L’incontro rivolto alle scuole punta a favorire un confronto diretto tra le nuove generazioni e chi ha vissuto in prima persona l’attentato di Capaci. Il tema centrale sarà l’importanza della lotta alla mafia e della responsabilità individuale, con l’obiettivo di collegare la conoscenza della storia alla tutela dei valori democratici.

L’assessora alla Cultura Vanessa Carli ha sottolineato il significato civile, educativo e sociale dell’iniziativa, invitando la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti. Il programma si rivolge quindi a pubblici diversi: la serata in biblioteca è aperta alla comunità, mentre la mattinata successiva è riservata al confronto con gli studenti degli istituti comprensivi locali.