Ripalvella ha una nuova struttura per la distribuzione di acqua destinata ai residenti. Venerdì è stata inaugurata la seconda Casa dell’acqua del territorio comunale di San Venanzo, realizzata da Umbra Acque. Si tratta dell’ottantesimo impianto attivato dalla società, a quindici anni dall’avvio del progetto.
Il distributore sarà operativo ogni giorno dalle 7 alle 23. Durante le ore notturne è prevista la sanificazione automatizzata dell’impianto. Per utilizzare il servizio sarà necessaria una card, che verrà messa in vendita da novembre alla tabaccheria BimBumBar di San Venanzo, in via XXIV Maggio 41.
Il secondo impianto nel territorio comunale
La struttura di Ripalvella si aggiunge a quella già presente dal 2012 in piazza Alighieri. La frazione è stata individuata per la sua posizione e per il bacino di utenza, considerato significativo anche per i centri vicini. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Marsilio Marinelli, il vicesindaco Leonardo Posti, il consigliere comunale Giacomo Bini, l’amministratrice delegata di Umbra Acque Tiziana Buonfiglio, la presidente Paola Calzoni e i dirigenti Andrea Vitali e Renzo Patacca.
Il sindaco Marinelli ha spiegato che la scelta di Ripalvella è legata al ruolo della frazione e all’utenza potenziale dell’impianto. Per l’amministrazione comunale, la nuova struttura rappresenta anche un intervento di attenzione verso il territorio e un invito ai cittadini a utilizzare il servizio con cura.
Risparmio di plastica e costi per le famiglie
Nel corso dell’inaugurazione Umbra Acque ha richiamato i dati relativi alla Fonte urbana già attiva nel comune. Negli ultimi tre anni sarebbero stati erogati quasi 400mila litri d’acqua, con un risparmio stimato di 263mila bottiglie di plastica, 63 tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’ambiente e 4.218 alberi salvaguardati.
La presidente Calzoni ha definito Ripalvella una realtà particolarmente adatta a ospitare una delle Fonti urbane della società, sottolineando il valore del servizio per la comunità e il possibile risparmio economico per le famiglie. Un litro e mezzo di acqua erogata costa infatti 5 centesimi. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che Asm, in raggruppamento temporaneo con Cosp, gestisce il servizio nell’ATI 4 e applica la Taric dal 2021.