Arte e partecipazione civile sono stati al centro dell’iniziativa promossa dagli studenti del Dosso Dossi di Ferrara. Nella mattinata di venerdì 30 ottobre, dalle 8.30 alle 13.30, i giovani si sono ritrovati davanti alla Cattedrale per raccogliere pensieri, messaggi e disegni dei passanti e trasformarli in un collage realizzato direttamente sul pavimento della piazza.
Tra le frasi condivise dai partecipanti sono comparsi messaggi come “Soldi alla scuola e non alla guerra”, “senza scuola non c’è futuro” e “il futuro da solo non cambierà”. L’installazione ha coinvolto persone di età diverse, tra cui bambini, anziani, insegnanti e cittadini che hanno scelto di lasciare una riflessione o una rappresentazione grafica su ciò che accade nella società e sulle possibili soluzioni.
Il legame con lo sciopero generale
L’iniziativa si è svolta nella giornata dello sciopero generale indetto da Usb, al quale hanno aderito studenti, agricoltori, autotrasportatori e portuali. Le manifestazioni organizzate in varie parti d’Italia hanno avuto tra i temi principali il carovita, l’aumento delle spese militari e le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni. Tra le richieste avanzate dai promotori figuravano aumenti salariali e maggiori investimenti nei servizi pubblici.
I ragazzi del Dosso Dossi hanno spiegato di aver voluto partecipare alla mobilitazione con una manifestazione pacifica, capace di esprimere anche il ruolo dell’arte in una fase storica considerata difficile. L’installazione è nata da un brainstorming tra le classi, con l’obiettivo di riflettere sull’identità della scuola e sul contributo che i giovani artisti possono offrire nel dibattito pubblico.
Dai cartelloni al coinvolgimento dei passanti
Il progetto è partito dalla preparazione di alcuni cartelloni. In un secondo momento, gli studenti hanno deciso di aprire l’attività alla cittadinanza, invitando chi passava davanti alla Cattedrale a scrivere un pensiero o a realizzare un disegno. L’esperienza, hanno raccontato, ha permesso di raccogliere contributi molto diversi e di costruire un’opera collettiva nello spazio pubblico.
Nel pomeriggio gli stessi studenti hanno previsto di partecipare al corteo dello sciopero, con partenza proprio dal luogo in cui sono stati assemblati i messaggi raccolti durante la mattinata. Il collage ha così collegato il lavoro didattico e artistico delle classi alla discussione sui temi sociali al centro della giornata di mobilitazione.