Grosseto (GR)

A Fieracavalli 2026 Grosseto presenta l’identità maremmana

Verona ospiterà una delegazione sostenuta dall’amministrazione con 3.500 euro, tra tradizioni equestri e attrattività territoriali.

Il Comune di Grosseto parteciperà a Fieracavalli 2026, in programma a Verona dal 5 all’8 novembre 2026, per promuovere la Maremma attraverso il cavallo e la tradizione del Buttero. La presenza alla manifestazione sarà inserita in un progetto dedicato alla valorizzazione del territorio e delle sue caratteristiche rurali, equestri ed enogastronomiche.

Il contributo del Comune

La Giunta comunale ha approvato la concessione di un contributo di 3.500 euro ad A.N.A.M. Il progetto complessivo prevede uscite per 20.500 euro ed entrate pari a 15.000 euro. L’iniziativa punta a portare a Verona un’immagine della Maremma legata al rapporto tra uomo, animali, lavoro nelle campagne e cultura del territorio.

La partecipazione a una delle principali manifestazioni equestri italiane consentirà di presentare l’offerta legata al mondo del cavallo e alle esperienze nella natura. Al centro della promozione ci saranno il cavallo maremmano, la figura del Buttero e le tradizioni rurali che caratterizzano l’area di Grosseto. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è rafforzare la riconoscibilità della Maremma come destinazione turistica.

La strategia di promozione

Secondo il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il cavallo e il Buttero rappresentano elementi identitari capaci di raccontare la storia della Maremma e di suscitare interesse verso i suoi paesaggi, le tradizioni e le produzioni locali. La partecipazione a Fieracavalli viene quindi considerata uno strumento per collegare le radici del territorio a possibili opportunità di sviluppo, turismo ed economia.

L’assessore al Turismo Riccardo Megale ha sottolineato il valore della manifestazione come occasione per promuovere un’offerta fondata su esperienze, natura, attività all’aria aperta ed eccellenze locali. La presenza a Verona, nelle intenzioni dell’amministrazione, servirà a trasformare la cultura equestre e rurale maremmana in un’opportunità di promozione rivolta a un pubblico nazionale e internazionale.