Ascoli piceno (AP)

Silipo trascina l’Ascoli: doppietta e vittoria sull’Avellino

Il numero 8 decide la sfida con tre giocate determinanti; prova positiva anche per il centrocampista Damiani e D’Uffizi.

L’Ascoli supera l’Avellino con il punteggio di 3-1 al termine di una gara dai due volti. Dopo un primo tempo più prudente, la squadra di Francesco Tomei cambia passo nella ripresa e conquista una vittoria meritata, trascinata dalla prova di Andrea Silipo, autore di una doppietta e protagonista anche nell’azione che porta all’autorete di Enrici.

Tra i pali Vitale chiude la partita con una valutazione positiva. Non può fare nulla sulla rete degli ospiti e deve anche uscire più volte fuori dall’area, compreso un intervento di testa rischioso, ma riesce comunque a garantire sicurezza. Milanese svolge bene il compito difensivo e prova ad accompagnare l’azione sulla fascia destra. Quando, nella seconda parte della gara, torna a centrocampo, appare più a suo agio.

La difesa cresce dopo l’intervallo

Curado non è impeccabile sul gol di Russo e commette anche un errore in uscita, perdendo il pallone in una situazione delicata. Nella ripresa, però, aumenta l’attenzione e si fa valere nelle mischie. Rizzo ha il compito difficile di limitare Cheddira, l’avversario più pericoloso, e non sempre riesce a contenerlo. Un’ammonizione e una disattenzione su una ripartenza completano una prestazione alterna, migliorata con il passare dei minuti.

Guiebre corre molto e garantisce spinta, anche se risulta meno preciso del solito e non sempre rientra con la necessaria tempestività. Avrebbe anche l’occasione di calciare dal limite, ma preferisce non concludere. In mezzo al campo Damiani soffre la fisicità dei giocatori irpini, ma si applica nel lavoro di contenimento e resta il riferimento della squadra quando c’è da costruire il gioco e dare ordine alla manovra.

Corradini fatica invece a trovare la posizione e incide poco nella fase di costruzione. Il suo ingresso consente a Oliveri di offrire un buon contributo: entrato nella ripresa, il centrocampista porta energia e voglia di mettersi in mostra. Acampora e Gattoni hanno troppo poco tempo a disposizione per essere valutati.

Silipo decisivo, D’Uffizi sempre pericoloso

La prestazione migliore è quella di Silipo. Nel primo tempo salta l’uomo, mette palloni in area e trova anche la via della rete, annullata per un fuorigioco millimetrico. Nella ripresa calcia il corner da cui nasce l’autorete di Enrici, colpisce un palo su punizione e firma il raddoppio. La sua serata si completa con una seconda rete arrivata al termine di un’azione personale, chiusa con grande qualità.

Bolsius mostra impegno ma viene spesso anticipato e non riesce a seguire Palumbo nell’azione che porta al gol di Russo. De Pieri, entrato nella ripresa, si sistema sulla fascia sinistra e interpreta il ruolo con applicazione. D’Uffizi è invece costantemente nel vivo del gioco: volenteroso e ispirato, crea pericoli e si sposta anche alle spalle della punta. Nel finale arriva stanco al tiro e spreca l’occasione per il 4-1.

Brunori è costretto a giocare a lungo da solo contro i centrali dell’Avellino. Fa valere fisico e volontà, senza però trovare molti spazi. Gori, subentrato nella ripresa, cerca la rete ma si mette soprattutto al servizio dei compagni. Il tecnico Francesco Tomei viene premiato per il cambio di ritmo della squadra: dopo un avvio timido e una fase offensiva poco incisiva dal limite, l’Ascoli cresce nella ripresa e chiude la gara con merito.