Pesaro (PU)

Pesaro ricorda Enrico Paolini, campione del ciclismo

Una serata a Palazzo Gradari ha riunito familiari, amici e protagonisti delle due ruote per celebrare carriera e umanità.

Il Panathlon Club Pesaro ha dedicato una serata alla memoria di Enrico Paolini, campione pesarese del ciclismo scomparso poco più di un anno fa. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal club per conservare e valorizzare la storia sportiva della città, dopo l’appuntamento dedicato ad Angelo Romani, culminato con il ritorno a Pesaro delle spoglie del campione olimpico e con la donazione del Fondo Romani all’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani.

L’incontro si è svolto nella Sala Pallerini di Palazzo Gradari, gremita per l’occasione. Dopo il saluto istituzionale dell’assessore alla Cultura del Comune di Pesaro, Daniele Vimini, è stato proiettato il documentario W RICO, realizzato dall’architetto Marcello Franca. Il filmato ha ripercorso la carriera e la personalità di Paolini attraverso testimonianze, immagini e materiali raccolti nel tempo.

Una carriera tra vittorie e discrezione

Paolini ha conquistato tre titoli italiani su strada e sette tappe al Giro d’Italia, oltre a cinque successi al Giro di Svizzera. Nel suo palmarès figurano anche competizioni come la Milano-Torino, il Giro dell’Emilia, la Coppa Bernocchi, il Giro dell’Umbria e il Giro del Veneto. I racconti di familiari e amici hanno messo in evidenza il garbo, lo stile e l’eleganza che lo hanno contraddistinto prima come corridore e poi come direttore tecnico.

Marcello Franca ha spiegato che il documentario è nato dal materiale raccolto inizialmente per una biografia mai completata e poi utilizzato durante l’allestimento del Museo della Bicicletta del Comune di Pesaro. Al centro del racconto c’è anche il legame tra Paolini e Santa Maria delle Fabrecce, il quartiere d’origine che continua a ricordarlo con iniziative e appuntamenti dedicati. Franca ha espresso inoltre l’auspicio che in futuro alla memoria del ciclista possa essere intitolato un luogo della città.

Il ricordo della famiglia e di Chiappucci

Giovanni Paolini, figlio del campione, ha definito il documentario una rappresentazione fedele del carattere del padre, descritto come una persona riservata e profondamente legata al proprio quartiere. Le sue imprese sportive, ha sottolineato, restano il segno più importante di una carriera che la città non sempre ha celebrato adeguatamente.

Alla serata è intervenuto anche Claudio Chiappucci, che ebbe Paolini come assistente direttore sportivo alla Carrera-Vagabond. Chiappucci ha ricordato il ruolo avuto dal tecnico nella sua ripartenza agonistica dopo un periodo di stop causato da un incidente, definendolo uno dei propri punti di riferimento. Nel suo intervento ha rievocato anche un ciclismo più duro e il rapporto diretto che allora legava corridori, tifosi e stampa.

Il presidente del Panathlon Pesaro, Angelo Spagnuolo, ha ringraziato i protagonisti dell’appuntamento e ha ribadito l’intenzione del club di rendere omaggio a un pesarese rimasto nel cuore di molti. Alla conviviale erano presenti anche Luigi Mazzotti, presidente del Panathlon Senigallia, Andrea Pergolini per il Panathlon Fano e Paola Balducci in rappresentanza del Panathlon Osimo.