Bologna (BO)

Palladino, Bologna regge 70 minuti poi accusa il calo

Tecnico appena arrivato: gruppo vivo, condizione insufficiente nell’ultima parte della gara contro Torino.

Il debutto di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna si è chiuso tra i fischi del Dall’Ara e gli applausi della curva. Il nuovo tecnico rossoblù, arrivato appena tre giorni prima della gara, ha riconosciuto le difficoltà della squadra ma ha anche sottolineato i segnali positivi emersi nel confronto con il Torino. L’allenatore ha spiegato di non aspettarsi una partita perfetta in così poco tempo, indicando nella reazione del gruppo uno degli aspetti più importanti della serata.

Secondo Palladino, il Bologna ha mantenuto il controllo della partita per circa sessanta-settanta minuti, senza concedere tiri nello specchio della porta. La squadra, però, ha perso lucidità nella ripresa e ha commesso alcuni errori nelle scelte di gioco. Nel finale è arrivato anche un calo marcato sul piano atletico, elemento che il tecnico considera una delle principali aree di lavoro per i prossimi giorni.

Il calo fisico nel finale

La condizione fisica del gruppo era già stata indicata da Palladino come un problema al momento della presentazione. Durante la gara il Bologna ha mostrato una tenuta sufficiente per larga parte dell’incontro, ma ha faticato quando i ritmi sono aumentati. Il tecnico ha parlato di una squadra ancora da costruire sotto il profilo tecnico e dei principi di gioco, aggiungendo che la partita gli ha fornito indicazioni utili per il lavoro durante la sosta.

Tra gli elementi analizzati c’è anche la difesa a tre, schieramento che Palladino ritiene adatto alle caratteristiche della rosa. Nel secondo tempo l’allenatore ha sostituito Helland con De Silvestri, spiegando di aver scelto il difensore per la sua esperienza e per le letture che poteva offrire in quel momento. Anche il cambio tra Cambiaghi e Odgaard è stato motivato dalla necessità di dare respiro a un giocatore che aveva speso molto.

L’errore di Skorupski

Nel postpartita Palladino ha difeso Lukasz Skorupski, protagonista di un errore che ha inciso sull’andamento della gara e reduce da un’altra imprecisione commessa contro l’Atalanta. Il portiere, ha spiegato l’allenatore, non è in discussione: prima di valutarlo vuole conoscerlo meglio e parlargli. Per Palladino gli errori possono essere commessi da tutti, compreso un allenatore nelle scelte dei cambi, e ciò che conta è il modo in cui si reagisce.

Dall’altra parte, il tecnico del Torino Ignazio Abate ha contestato un possibile rigore non assegnato nel finale, limitandosi a osservare che l’episodio appariva evidente. Il Bologna resta così alle prese con una classifica povera e con la necessità di trasformare le indicazioni raccolte nel debutto in un percorso concreto. Palladino ha comunque ribadito di aver visto una squadra viva e consapevole di non voler restare nelle zone basse della graduatoria.