Emilia-Romagna

Monoposto autonome, Kinetiz vince la sfida europea

Cinque vetture uguali hanno affrontato dodici tornate: decisivi programmazione, traffico e affidabilità.

Kinetiz, squadra degli Emirati Arabi Uniti, ha vinto la gara europea tra monoposto completamente autonome disputata il 5 settembre nell’ambito dell’Aci Racing Weekend. La competizione ha visto cinque vetture senza pilota affrontarsi per 12 giri, con velocità fino a 252,3 chilometri orari. Sul podio sono salite anche la tedesca Constructor Racing, seconda, e l’italiana PoliMOVE, terza. Quarta Unimore, mentre TUM ha chiuso al quinto posto.

Una gara decisa dagli algoritmi

Le squadre hanno utilizzato la stessa monoposto, la EAV-25, basata sulla piattaforma della Super Formula Dallara SF23. A distinguere i partecipanti non erano quindi le caratteristiche meccaniche delle vetture, ma il software sviluppato dai team. I sistemi dovevano gestire in tempo reale la percezione dell’ambiente, la pianificazione della traiettoria, la frenata, l’accelerazione e le decisioni nei duelli con gli avversari.

Il circuito ha rappresentato un banco di prova complesso per la guida autonoma, a causa delle variazioni altimetriche, delle curve strette, delle vie di fuga limitate e dei pochi punti utili per i sorpassi. Ogni monoposto, del peso di circa 690 chili, disponeva di 15 sensori, tra GPS, LiDAR, telecamere e radar. L’hardware era sostanzialmente identico per tutti: a determinare le prestazioni erano il codice e le strategie elaborati dai singoli gruppi.

Il duello tra le squadre italiane

La velocità massima è stata raggiunta dalla monoposto di PoliMOVE, capace di toccare i 252,3 chilometri orari. Unimore, partita dalla pole position, ha invece fatto segnare il giro più rapido, completato in 1 minuto e 40 secondi. Le due squadre italiane sono state protagoniste dell’episodio decisivo della gara: Unimore era al comando quando un problema tecnico ha provocato l’arresto improvviso della vettura. PoliMOVE, che la seguiva dopo un serrato confronto nelle fasi iniziali, non è riuscita a evitarla e l’ha tamponata. L’incidente ha costretto entrambe al ritiro.

Con le due monoposto fuori gioco, Kinetiz ha preso il comando e lo ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi. Anche TUM, vincitrice delle edizioni 2024 e 2025 dell’Abu Dhabi Autonomous Racing League, ha dovuto affrontare un inconveniente: un problema tecnico durante il giro di formazione ha obbligato la vettura a rientrare nella pit lane prima della partenza lanciata.

La prova ha evidenziato le difficoltà del passaggio dalle simulazioni alla pista reale. Le vetture dovevano reagire in frazioni di secondo alle condizioni del circuito e ai comportamenti degli avversari, viaggiando a oltre 250 chilometri orari. Prima dell’appuntamento, i team hanno svolto dieci giorni di test in pista, anche con pioggia e grandine, e hanno utilizzato gemelli digitali dei circuiti. Secondo ASPIRE, la preparazione ha compreso oltre 5mila ore di simulazioni e attività di gara realizzate nel 2025.

Gli organizzatori hanno indicato nell’affidabilità, nella resilienza e nel processo decisionale in tempo reale gli elementi di interesse anche oltre il settore delle corse. L’A2RL, nata nel 2024 e finora legata allo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi, punta a sviluppare un campionato internazionale per monoposto autonome. L’appuntamento di Imola ha inoltre richiamato oltre 9mila spettatori nell’intero fine settimana, con la maggiore affluenza registrata proprio nella giornata della gara.