Il percorso italiano verso Euro 2032 entra nella fase decisiva. La Figc ha inviato alla Uefa le istruttorie complete relative alle 13 città candidate e ai 14 stadi indicati per ospitare le partite del torneo. Tra le sedi inserite nel dossier federale c’è anche Genova, con il progetto di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris.
Il progetto per l’impianto
Il piano presentato per lo stadio genovese prevede un investimento complessivo di 108 milioni di euro. L’inserimento della candidatura nel materiale trasmesso dalla Figc non equivale però all’assegnazione della sede: la Uefa dovrà valutare le proposte delle città e degli impianti coinvolti, considerando una serie di requisiti tecnici e organizzativi.
Per il Ferraris, uno dei passaggi già compiuti riguarda la delibera sul diritto di superficie per 90 anni, approvata dal Consiglio comunale. Il provvedimento rientra nel percorso amministrativo legato alla riqualificazione dello stadio e rappresenta uno degli elementi del progetto sottoposto all’attenzione degli organismi federali e internazionali.
I nodi ancora aperti
Restano tuttavia diversi aspetti da definire. Tra le questioni indicate figurano la viabilità nell’area dell’impianto, la disponibilità dei parcheggi, la gestione dei posti in piedi e il nome con cui lo stadio dovrebbe essere presentato. Sono temi che si aggiungono alla valutazione generale delle infrastrutture e dell’organizzazione necessarie per una manifestazione internazionale.
La candidatura di Genova dovrà quindi confrontarsi con gli altri dossier italiani. Secondo le informazioni disponibili, per il torneo i posti destinati alle sedi italiane sarebbero soltanto cinque, a fronte delle 13 città e dei 14 stadi inseriti nella documentazione inviata dalla Figc. La decisione finale dipenderà dall’esame comparativo dei progetti e dal rispetto dei requisiti richiesti dalla Uefa.