Cesena (FC)

Anna Mei sfida il record delle 24 ore all’Ippodromo di Cesena

L’atleta punta a superare i 502 chilometri percorsi su sterrato, sostenendo la ricerca sull’epidermolisi bollosa.

Pedalare per un’intera giornata e una notte senza fermarsi, con l’obiettivo di superare il primato mondiale su pista sterrata. È la sfida scelta da Anna Mei, atleta italiana specializzata nelle lunghe distanze, che sabato 3 ottobre tenterà di stabilire il nuovo record all’Ippodromo del Savio di Cesena.

La prova comincerà alle 10 del mattino e terminerà alla stessa ora del giorno successivo. Mei dovrà percorrere almeno 502 chilometri e 62 metri, un chilometro e un metro in più rispetto al limite attuale, fissato da una ciclista spagnola di 58 anni. L’atleta affronterà l’anello dell’impianto cesenate utilizzando una gravel bike, un modello a metà strada tra la bici da corsa e la mountain bike.

La pista e la preparazione

L’idea è nata dopo che Mei aveva raggiunto l’ippodromo in bicicletta, arrivando da Ravenna, e aveva iniziato a percorrere l’anello in sabbia. Il terreno è stato ritenuto adatto a una prova di questo tipo, molto diversa da quelle disputate su superfici lisce e regolari. La difficoltà non riguarderà soltanto la velocità, ma anche la gestione della fatica, dell’alimentazione, della concentrazione e delle condizioni della pista durante le ore notturne.

Nel suo palmarès figurano già diversi risultati sulle lunghe distanze. Nel 2013 l’atleta ha stabilito il record Guinness per la maggiore distanza percorsa da una donna in 24 ore, senza scia, su una pista indoor: 738 chilometri e 865 metri. A Cesena, però, dovrà adattarsi a un fondo completamente diverso e a una bicicletta specifica per affrontare lo sterrato.

Durante la prova Mei programmerà le eventuali soste in base all’andamento della corsa. Quando disporrà di un margine sufficiente, potrà fermarsi per le necessità fisiologiche e per mangiare. L’accesso all’ippodromo sarà gratuito per tutta la durata dell’iniziativa, così da consentire agli appassionati di seguire direttamente il tentativo.

Il sostegno alla ricerca

Accanto all’obiettivo sportivo, l’iniziativa avrà una finalità benefica. A sostenere il progetto saranno Vulcaflex, azienda di Cotignola attiva nella produzione di materiali di rivestimento in tecnotessuto, e Hippogroup. Il ricavato e l’attenzione legati all’evento saranno destinati a sostenere i cosiddetti bambini farfalla, persone affette da epidermolisi bollosa, una rara malattia genetica che rende la pelle particolarmente fragile.

La prova all’Ippodromo del Savio sarà quindi collegata anche alla sensibilizzazione sulle difficoltà vissute dalle famiglie e alla necessità di sostenere la ricerca. Il risultato sportivo resterà il traguardo immediato, ma l’iniziativa punta a richiamare l’attenzione sulla qualità della vita dei pazienti e sulle attività di supporto dedicate a chi convive con questa patologia.