Nazionale

Chivu: “Vogliamo essere dominanti, con Mou legame speciale”

Il tecnico nerazzurro presenta l’esordio in Champions League contro il Real Madrid: «Abbiamo l’obbligo di scrivere pagine importanti. La Champions è bastarda, serve anche fortuna»

Chivu: “Vogliamo essere dominanti, con Mou legame speciale”

Non poteva esserci palcoscenico più prestigioso per aprire la nuova avventura europea dell’Inter di Chivu. Dopo il percorso netto in campionato, con tre vittorie nelle prime tre giornate, i nerazzurri debuttano in Champions League al Santiago Bernabeu, contro il Real Madrid dell’ex José Mourinho. Una sfida subito ad altissima difficoltà, ma che Cristian affronta senza alcuna intenzione di snaturare la propria squadra.

«Abbiamo l’obbligo di scrivere pagine importanti per la storia dell’Inter – dice il tecnico -. Gli standard raggiunti da questa società sono importanti, abbiamo l’obbligo di continuare». E proprio il Bernabeu sarà il teatro di questo nuovo capitolo: «Adesso è ancora più bello, più moderno, ci fa piacere poter giocare una partita qui».

Il rapporto con Mourinho

Inevitabile il riferimento a Mourinho, allenatore con cui Chivu ha condiviso alcuni dei momenti più importanti della propria carriera. Un rapporto che va ben oltre il calcio: «Per me è una persona speciale che ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita, mi ha aiutato in un momento difficile della mia vita e non lo scorderò mai. Abbiamo vissuto tanti bei momenti insieme».

Da Mourinho, però, Chivu non vuole prendere una ricetta tattica da replicare: «Non ho mai copiato un allenatore e neanche vorrei farlo. Non vogliamo snaturarci neanche qua al Bernabeu, vogliamo cercare di essere dominanti. Non esiste un modo perfetto di affrontare il Real Madrid, hanno giocatori che ti possono mettere in difficoltà a prescindere dal piano gara».

Stones e Jones, il dubbio resta

Il tecnico nerazzurro non si sbilancia nemmeno sull’undici che affronterà il Real, in particolare sulla possibile partenza dal primo minuto di John Stones e Curtis Jones: «È arrivato il momento di Stones e Jones? Non è importante chi parte, sono importanti 16 giocatori».

Una convinzione maturata anche nelle prime partite della stagione, dove i cambi hanno spesso modificato l’inerzia delle gare: «La testimonianza è quello accaduto in queste prime tre giornate con i cambi. Lo abbiamo visto anche contro il Napoli quanto sono importanti i giocatori che subentrano, soprattutto quando hai una rosa competitiva».

«Avrei scelto un giorno in più di riposo»

Cominciare la Champions contro il Real Madrid non è esattamente il debutto più morbido possibile. Chivu, però, sa che non ci sono alternative: «Era meglio una partenza più soft? Avrei scelto un giorno in più di riposo magari. Ma il calendario è questo e ci dobbiamo abituare».

E quando gli viene ricordata la frase di Mourinho secondo cui la vera sorpresa sarebbe che l’Inter non abbia ancora vinto la Champions, il tecnico risponde con una battuta: «Bisognerebbe chiedergli se lui sarebbe stato felice che l’Inter la vincesse».

«La Champions è bastarda»

Chivu rivendica quindi il percorso compiuto dall’Inter negli ultimi anni: «L’Inter è arrivata in questa situazione grazie alle idee e al lavoro. Ma la Champions è bastarda, serve anche un po’ di fortuna. Grazie al lavoro siamo in una situazione in cui ci sono persone che pensano che possiamo farcela».

L’obiettivo, almeno per ora, è più concreto: «Noi vogliamo solo essere competitivi. L’Inter ha fatto una finale di Europa League, due finali di Champions. Le ha perse, ma non è mai facile raggiungere questi livelli. Vogliamo scrivere nuove pagine importanti».

Obiettivo playoff: servono almeno 16 punti

Infine, il discorso si sposta sulla nuova formula della Champions e sulla quota necessaria per evitare i playoff. Chivu ha le idee chiare: «Abbiamo capito che 15 punti non bastano per evitare i playoff, ne servono almeno 16. E forse non bastano».

Nessuna tabella di marcia troppo rigida, dunque. Prima c’è da affrontare il Real Madrid, poi si penserà al resto: «Prendiamo partita per partita, a cominciare da quella contro il Real Madrid».