Il primo squillo è arrivato proprio da Maldini, bravo a costruirsi un’occasione che però non è riuscito a concretizzare. La replica di Coulibaly, neutralizzata con attenzione da Caprile, è rimasta un episodio isolato in una serata in cui il Lecce ha faticato tremendamente sia a sviluppare la manovra sia a trovare ordine in fase difensiva.
Il vantaggio del Cagliari è arrivato quasi come naturale conseguenza di quanto visto in campo. Al 29’, corner battuto da Fazzini, inserimento di Maldini e colpo di testa vincente: 1-0. L’ex milanista ha poi avuto anche l’opportunità di firmare la doppietta prima dell’intervallo, ma ha sprecato il possibile raddoppio.
La supremazia rossoblù è proseguita anche nella ripresa, con il Cagliari che ha continuato a creare occasioni senza però riuscire a chiudere la partita. Falcone ha tenuto in piedi il Lecce con una grande parata su Obert, mentre Mendy ha colpito il palo. Una serie di episodi che ha impedito ai padroni di casa di trasformare una prestazione dominante in un risultato più largo.
Nell’ultima mezz’ora la musica non è cambiata. L’infortunio di Felici, appena entrato, ha fatto tremare il Cagliari per i precedenti problemi al ginocchio, ma la squadra di Pisacane ha continuato a controllare la partita. Il neoentrato Sugamele ha avuto due occasioni per il raddoppio: prima Falcone gli ha negato la gioia del gol, poi il portiere salentino si è ripetuto anche su Adopo.
Il Lecce ha provato a riaprire la gara soltanto nel finale, con N’Dri vicino al pareggio e con i salentini che al 93’ hanno invocato un calcio di rigore senza però ottenere nulla. Finisce dunque 1-0 per il Cagliari, che sale a 6 punti e regala a Pisacane la seconda vittoria del campionato. Il Lecce resta invece fermo a 3 punti, incassando il secondo ko stagionale. Un risultato minimo nel punteggio, ma una vittoria nettissima per quanto mostrato sul campo.