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Sei già stanco dopo le ferie? Sei strategie utili

Piccoli cambiamenti aiutano a recuperare energie, proteggere il riposo e affrontare meglio gli impegni.

Il rientro dalle vacanze può riportare rapidamente ai livelli abituali di stress. Email urgenti, riunioni, imprevisti domestici e un’agenda di nuovo piena rischiano di cancellare in pochi giorni la sensazione di essersi riposati. Secondo Nadia Galasso, psicologa clinica e consulente sessuale a Milano, le ferie non rappresentano sempre un vero «pulsante reset»: a volte non si riesce a staccare, altre si trasformano in una sequenza di spostamenti e impegni. Inoltre, dieci giorni o due settimane potrebbero non bastare a compensare mesi trascorsi sotto pressione.

Per affrontare meglio la ripartenza, l’obiettivo non è aspettare la prossima pausa, ma costruire durante l’anno una quotidianità più sostenibile. Una prima indicazione è non lasciare che lavoro, scadenze e responsabilità occupino tutto lo spazio disponibile. Uno sport, un corso, una serata con gli amici, un appuntamento fisso, un progetto personale o anche il tempo per leggere possono diventare elementi attesi della settimana. Non servono necessariamente ore libere: possono bastare pochi minuti al giorno oppure un’attività una o due volte alla settimana.

Mattine e pause: il ritmo della giornata

Anche l’inizio della giornata contribuisce al livello di tensione. Controllare subito le notifiche, preparare contemporaneamente colazione, figli e lavoro e uscire di casa in ritardo favorisce il «pilota automatico». Per questo può essere utile ritagliarsi dieci o quindici minuti per una colazione senza telefono, una doccia più calma o qualche minuto all’aria aperta. Quando gli impegni familiari rendono difficile avere tempo al mattino, aiutano gli accorgimenti preparati la sera prima, come organizzare vestiti, zaini e borse.

Le pause, inoltre, non dovrebbero essere considerate un cedimento o una perdita di tempo. Pranzare davanti al computer, prendere il caffè mentre si risponde alle email e riempire ogni intervallo con un’altra attività impedisce di interrompere il flusso di lavoro. Alzarsi dalla scrivania, bere, fare due passi o parlare con qualcuno consente di recuperare attenzione. Anche tre o cinque minuti programmati possono rappresentare una breve interruzione utile, soprattutto quando fermarsi spontaneamente sembra impossibile.

È importante anche ripensare l’agenda, evitando di riempire ogni fascia oraria come se si fosse sempre pronti a passare da un compito all’altro. Tra una riunione e una risposta alle email esiste un tempo di transizione: bisogna chiudere ciò che si stava facendo, cambiare attività e recuperare la concentrazione. Prevedere margini realistici può ridurre l’effetto domino degli imprevisti. Se un compito richiede un’ora, può essere utile considerarne una e mezza; se le attività sono cinque, programmarne tre potrebbe essere più sostenibile.

Digitale e sonno, due confini da proteggere

Al rientro notifiche, messaggi, chat di lavoro e social alimentano una sensazione di reperibilità continua. Galasso suggerisce di non aprire le email appena svegli, di non rispondere automaticamente a ogni messaggio e di evitare di usare i social per riempire tutte le pause. La sera, lasciare il telefono fuori dal letto può aiutare a ristabilire il confine tra lavoro e tempo personale, senza dover rinunciare del tutto agli strumenti digitali.

Anche il sonno risente del cambio di ritmo. Durante le ferie si va spesso a letto più tardi e si modificano gli orari; per questo è preferibile riportarli gradualmente verso quelli abituali già qualche giorno prima del rientro. Una routine serale regolare, luci più basse, meno schermi e un letto utilizzato soprattutto per dormire sono accorgimenti semplici. Il riposo, sottolinea l’esperta, non è un premio da concedersi dopo aver completato tutto: insieme alle pause e al tempo personale, è una componente necessaria per gestire meglio le energie durante l’anno.