Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia, interviene sul confronto in corso sulla riorganizzazione della Chirurgia negli ospedali della provincia di Grosseto. Al centro della sua presa di posizione ci sono le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute Monia Monni e il tema delle risorse destinate al servizio sanitario.
Secondo Rossi, le affermazioni dell’assessore conterrebbero una contraddizione: da una parte viene esclusa l’ipotesi di tagli agli ospedali, dall’altra si parla di finanziamenti insufficienti per la sanità. Il parlamentare richiama i dati del Fondo sanitario nazionale, che, a suo dire, sarebbe passato da 136,5 miliardi di euro nel 2025 a 142,9 miliardi nel 2026, con un incremento di oltre sei miliardi in un anno.
Il nodo delle risorse
Rossi sostiene che, alla luce di queste cifre, la Regione dovrebbe chiarire ai cittadini come vengano utilizzate le risorse disponibili e quali siano le priorità nella programmazione sanitaria. Il deputato attribuisce al Governo Meloni l’aumento del finanziamento della sanità pubblica e collega le difficoltà attuali alle condizioni della finanza pubblica, condizionate, secondo la sua ricostruzione, dalle scelte dei precedenti governi.
Per quanto riguarda gli ospedali della provincia di Grosseto, il parlamentare ritiene che la riorganizzazione della Chirurgia non possa essere ricondotta soltanto a un confronto tra Roma e Firenze. A suo giudizio, qualora la Regione consideri necessario intervenire sull’organizzazione dei servizi, dovrà illustrare con chiarezza agli amministratori e alla cittadinanza quali benefici siano attesi. Rossi teme che le modifiche possano indebolire i presidi periferici o aumentare la pressione sull’ospedale Misericordia di Grosseto.
Le criticità nei presidi periferici
Nel suo intervento, Rossi richiama anche i dubbi espressi da alcuni amministratori locali del Partito democratico, forza politica alla guida della Toscana. Il deputato contesta quello che definisce un atteggiamento contraddittorio: rivendicare i risultati dell’amministrazione quando le scelte producono effetti positivi e assumere invece una posizione critica quando emergono proteste nei territori.
Rossi afferma di segnalare da tempo le difficoltà della sanità maremmana, tra carenza di personale e problemi nei presidi ospedalieri periferici. Nel dettaglio, indica come strutture fondamentali per garantire il diritto alla salute in tutta la provincia gli ospedali di Massa Marittima, Orbetello, Castel del Piano e Pitigliano.
In conclusione, il deputato chiede alla Regione di dimostrare di saper impiegare le maggiori risorse disponibili per assicurare servizi accessibili, personale adeguato, tempi certi per le liste d’attesa e presidi pienamente operativi. La richiesta è di rendere esplicite le responsabilità nella gestione della sanità toscana e di fornire chiarimenti sul futuro della rete chirurgica grossetana.