Lombardia

La stimolazione cerebrale approda nei centri pubblici bresciani

Metodo non invasivo già impiegato contro alcune depressioni resistenti e valutato per ulteriori disturbi.

Una poltrona, una bobina o un casco appoggiati alla testa e una sequenza di colpi secchi che si ripete per alcuni minuti. Durante la seduta il paziente resta sveglio, può parlare con il medico e, al termine, generalmente torna alle proprie attività. È il trattamento con stimolazione magnetica transcranica, una procedura non invasiva che non richiede bisturi né anestesia.

Come funziona la TMS

La tecnica utilizza un campo magnetico generato dalla bobina posizionata sulla testa. Il campo attraversa i tessuti e induce nella corteccia cerebrale una corrente elettrica estremamente breve. Nella forma ripetitiva, indicata con la sigla rTMS, gli impulsi vengono somministrati secondo sequenze definite dal protocollo clinico.

La stimolazione cerebrale transcranica non è più considerata soltanto una sperimentazione da laboratorio. Per alcune forme di depressione resistente è entrata nella pratica clinica internazionale e viene indicata come possibile opzione terapeutica in determinate condizioni. Il trattamento si svolge senza applicare direttamente corrente elettrica al cervello e senza ricorrere a procedure chirurgiche.

Dalla depressione ad altre indicazioni

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha autorizzato già nel 2008 la commercializzazione di sistemi TMS per il trattamento della depressione maggiore in specifiche condizioni. Negli anni successivi sono arrivate autorizzazioni relative a determinati dispositivi e ad altre indicazioni, tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo.

La tecnica viene inoltre studiata nell’ambito delle dipendenze e di ulteriori disturbi, in un’area della medicina ancora in evoluzione. Nel territorio della provincia di Brescia il trattamento è già disponibile anche in centri pubblici, rendendo accessibile una procedura che, per alcune patologie, può rappresentare un’alternativa o un’integrazione rispetto agli approcci terapeutici tradizionali.