Si è svolta davanti al Centro Commerciale Perseo di Rieti la giornata dedicata al Progetto Giovani Donne, promosso dalla LILT di Rieti insieme alla Fondazione Varrone-Cassa di Risparmio di Rieti e alla ASL. Nella clinica mobile allestita per l’iniziativa sono state effettuate le mammografie e le ecografie già programmate.
Le attività si sono svolte nel rispetto degli orari previsti, consentendo agli operatori di lavorare regolarmente. L’iniziativa rientra in un percorso di prevenzione secondaria rivolto a intercettare precocemente eventuali patologie tumorali, attraverso controlli senologici organizzati sul territorio.
Il presidio della LILT
Nel desk operativo si sono alternati il presidente Enrico Zepponi, il vicepresidente Flavio Fosso, i dirigenti Barbara Pelagotti, Antonietta Tiberi Vipraio e Franco Scipioni, oltre ai soci Franco Vecchi, Donatella Mezzetti e Adriana D’Andrea. Ha partecipato anche Ivana Domenici, insieme al volontario SPU Adrian Valzano. Franco Vecchi, riferisce la LILT, ha seguito il progetto fin dalla fase di impostazione.
Presenti fin dall’avvio anche il presidente della Fondazione Varrone Costanzo Truini, l’assessore alle Politiche sociali, alle Pari opportunità e alla Salute pubblica Giovanna Palomba, la senologa Paola Bonaiuti, la responsabile degli screening della ASL Anna Lisa Aureli e il rappresentante dell’associazione Amiche per la pelle Giulio Brignani.
Il sostegno delle istituzioni
Nel pomeriggio il sindaco Daniele Sinibaldi, accompagnato dalla rappresentante della ASL Valentina D’Ovidio, ha visitato la clinica mobile. Alla LILT sono arrivati anche gli auguri di buon lavoro del prefetto di Rieti Pinuccia Niglio e del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Valerio Marra.
Costanzo Truini ha ringraziato la LILT e le associazioni di volontariato, sottolineando il loro ruolo nel raggiungere persone e luoghi dove i servizi pubblici non riescono ad arrivare, ma dove è necessario garantire presenza e assistenza. Zepponi ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, spiegando che per strutturare il progetto sono stati necessari anni di lavoro condiviso tra l’associazione, la ASL e la Fondazione.
Secondo il presidente della LILT, il percorso rappresenta un’attività di prevenzione secondaria finalizzata a individuare precocemente il tumore. La giornata al Perseo ha quindi riunito attività diagnostiche, volontariato e collaborazione istituzionale in un unico presidio dedicato alla salute delle donne.