Pistoia presenta un quadro complessivamente positivo per lo stato di salute della popolazione, ma mostra alcune criticità nella continuità dell’assistenza. È quanto emerge dalla Carta d’identità di Salute, lo strumento promosso dalla Regione Toscana per analizzare il profilo sanitario e sociale dei 237 Comuni toscani. Il progetto integra diversi indicatori epidemiologici e consente di individuare i punti di forza e le aree che necessitano di interventi.
Il quadro del capoluogo
Nel capoluogo il punteggio generale è pari a 55,93, dato che colloca Pistoia al quarto posto tra i nove Comuni della zona pistoiese e al 34esimo tra i 72 Comuni dell’Asl Toscana Centro. I risultati più favorevoli riguardano la salute generale, il contesto sociale e le risorse del territorio. In fascia intermedia si trovano invece la salute mentale e l’area materno-infantile.
Il dato migliore è quello relativo alla speranza di vita alla nascita, che nel 2023 ha raggiunto una media di 83,98 anni. Più problematica è invece la continuità dell’assistenza, che registra un punteggio di 39,79 su 100 e rientra nella fascia del profilo da rafforzare. In questo ambito Pistoia è quinta nella zona pistoiese e 57esima nell’area dell’Asl Toscana Centro.
La pressione sul pronto soccorso del San Jacopo è uno degli elementi che contribuiscono a delineare la criticità. Nel periodo 2023-2025 le riammissioni entro 72 ore hanno raggiunto il 7,6%, mentre gli accessi a bassa priorità potenzialmente evitabili sono stati 138,79 ogni mille residenti. Entrambi i valori risultano superiori alle medie regionali e a quelle dell’Asl. Il quadro indica quindi la necessità di rafforzare la presa in carico sul territorio, con l’obiettivo di ridurre il ricorso improprio all’ospedale.
Montale, Quarrata e Agliana ai primi posti
La classifica dei Comuni pistoiesi è guidata da Montale, che ottiene un punteggio di 63,31 e si colloca al 21esimo posto tra i 72 Comuni dell’Asl Toscana Centro. Seguono Quarrata, con 59,38, e Agliana, con 56,73. I tre Comuni presentano risultati favorevoli per salute generale, area materno-infantile e salute mentale.
Montale è l’unico dei tre territori a registrare un dato intermedio nella continuità assistenziale, con un punteggio di 48,09, quindi al di fuori della fascia critica. Per Agliana e Quarrata, invece, il settore della medicina territoriale resta da rafforzare: i punteggi sono rispettivamente di 39,63 e 40,74.
Anche Serravalle Pistoiese evidenzia una situazione articolata. Con un punteggio generale di 53,20, il Comune è sesto sui nove della zona pistoiese e 45esimo tra quelli dell’Asl Toscana Centro. Il risultato più favorevole riguarda la salute mentale, con 62,43 punti. Contesto sociale, risorse del territorio e salute generale si collocano in fascia intermedia, mentre la continuità assistenziale raggiunge appena 27,06 punti, confermandosi l’area maggiormente da potenziare.