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Rughe del viso: come scegliere il trattamento più adatto

Cause, profondità e posizione orientano le opzioni, dalla tossina botulinica al resurfacing cutaneo.

Le rughe da disidratazione non sono uguali alle pieghe profonde legate all’invecchiamento, alla perdita di collagene o alla mimica facciale. Prima di intervenire è quindi necessario identificarne il tipo e la causa, perché il meccanismo che le determina deve orientare la scelta del trattamento.

Secondo Umberto Tozzi, specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale e Anestesia, con il passare degli anni la pelle perde progressivamente collagene, elastina e acido ialuronico. Diventa così meno elastica e meno capace di contrastare la gravità e l’attività dei muscoli mimici. Tra i fattori che contribuiscono alla formazione dei segni ci sono anche sole, fumo, stress e predisposizione genetica.

L’approccio, spiega l’esperto, dovrebbe essere personalizzato e mirare non solo a correggere la singola piega, ma anche a sostenere i normali processi cutanei: produzione di collagene, ricambio cellulare, funzione della barriera, difesa antiossidante ed equilibrio idrico. Non esiste dunque una soluzione valida per ogni area del volto: tossina botulinica, mesobotox, acido ialuronico, stimolatori del collagene e resurfacing possono essere valutati in base a origine, profondità e localizzazione della ruga.

Le pieghe della parte alta del volto

Le rughe della fronte sono causate soprattutto dalla contrazione ripetuta del muscolo frontale, che solleva le sopracciglia. Il trattamento di riferimento è la tossina botulinica, o botulino, che riduce temporaneamente la contrazione e consente alla pelle di distendersi. Se le pieghe sono marcate e visibili anche a riposo, può essere associato acido ialuronico.

Le rughe glabellari, chiamate anche rughe della rabbia, si trovano tra le sopracciglia e possono conferire un’espressione severa o preoccupata. Anche in questo caso il botulino agisce sui muscoli responsabili della loro formazione. Quando la ruga è diventata statica, possono essere aggiunte piccole quantità di acido ialuronico. Le cosiddette zampe di gallina, invece, sono legate al movimento del muscolo orbicolare durante il sorriso e l’ammiccamento. Per attenuarle si utilizza il botulino; in presenza di pelle sottile o danneggiata dal sole può essere valutata la biorivitalizzazione.

Dal contorno occhi al collo

La palpebra inferiore è una delle zone più delicate. Rughe sottili, perdita di tonicità e svuotamento dei tessuti richiedono soluzioni diverse a seconda della causa. Il mesobotox, con dosi molto diluite di tossina botulinica distribuite superficialmente, può migliorare le piccole irregolarità senza modificare la mimica. Se prevale la perdita di volume, si può ricorrere a un acido ialuronico formulato per il contorno occhi.

Le pieghe nasogeniene, che vanno dalle ali del naso agli angoli della bocca, dipendono non soltanto dall’età ma anche dalla conformazione del volto. L’acido ialuronico è il trattamento più utilizzato per attenuarle; quando manca il sostegno dei tessuti, il medico può intervenire anche su zigomi e guance. Le rughe della marionetta, che dagli angoli della bocca scendono verso il mento, possono invece essere trattate con acido ialuronico soprattutto in caso di perdita di volume. In presenza di lassità più importante possono essere associati stimolatori del collagene, come acido polilattico o idrossiapatite di calcio.

Le collane di Venere sono pieghe orizzontali del collo, presenti talvolta anche in persone giovani. Per attenuarle viene utilizzato acido ialuronico a bassa densità; in alcuni casi il mesobotox può migliorare la qualità della pelle e le irregolarità superficiali.

Le rughe sottili diffuse sono spesso associate al fotoinvecchiamento, causato dall’esposizione solare, o ai danni del fumo. In questi casi è importante agire sulla qualità complessiva della cute. Il resurfacing cutaneo, attraverso laser, radiofrequenza al plasma o altre metodiche, mira a stimolare il collagene e il rinnovamento della pelle, rendendola più compatta e uniforme. Il cosiddetto codice a barre, formato dalle rughe verticali sopra il labbro superiore, può essere affrontato con una combinazione di botulino, acido ialuronico e, nei casi più avanzati, resurfacing.