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Cinque minuti sul divano per sciogliere schiena e ginocchia

Tre gesti delicati aiutano a contrastare la rigidità dopo molte ore seduti, senza attrezzi.

Dopo una giornata trascorsa al lavoro o una serata passata davanti alla televisione, alzarsi dal divano può lasciare una sensazione di rigidità nella parte bassa della schiena e fastidio alle ginocchia. Restare seduti a lungo, infatti, tende a irrigidire muscoli e tendini e può ridurre la circolazione nella zona interessata. Una breve pausa di **cinque minuti**, con movimenti eseguiti senza forzare, può aiutare a recuperare elasticità e scioltezza senza utilizzare attrezzi o indossare abbigliamento specifico.

La posizione seduta prolungata coinvolge in particolare i **flessori dell’anca**, che possono accorciarsi e aumentare la tensione sulla zona lombare. Anche le ginocchia rimangono piegate per un periodo esteso, limitando il normale movimento dell’articolazione e la distribuzione del liquido sinoviale, la sostanza che contribuisce a lubrificare le articolazioni e a nutrire la cartilagine. Alternare la seduta a brevi momenti di movimento aiuta a mantenere i tessuti più elastici e preparati all’attività.

Tre movimenti da eseguire da seduti

Il primo esercizio è il **basculamento del bacino**. Occorre sedersi con la schiena staccata dallo schienale e i piedi appoggiati a terra. Si alternano una leggera curvatura della parte bassa della schiena e il movimento opposto, appiattendo la zona lombare e portando l’ombelico verso l’interno. L’esercizio, da ripetere per circa **un minuto**, favorisce la mobilità della colonna lombare e può ridurre la pressione sulla parte bassa della schiena.

Il secondo movimento consiste nell’**estensione della gamba**. Da seduti, si stende lentamente una gamba in avanti fino a portarla parallela al pavimento, mantenendo la posizione per circa tre secondi prima di riabbassarla. Le gambe vanno alternate per un paio di minuti. Il gesto coinvolge il quadricipite, il muscolo che contribuisce alla stabilità della rotula e al sostegno del ginocchio.

Il terzo esercizio è una **torsione dolce del busto**. Si appoggia la mano destra sul ginocchio sinistro e si ruotano leggermente le spalle verso sinistra, guardando dietro di sé senza spingere il collo. Dopo pochi secondi si torna alla posizione iniziale e si ripete dall’altro lato. Il movimento sollecita la mobilità toracica e può limitare il sovraccarico compensatorio sulla zona lombare.

La costanza è più importante dello sforzo

Questi esercizi possono essere inseriti nella routine serale, durante una pausa davanti alla televisione oppure prima di alzarsi per andare a dormire. Il beneficio dipende soprattutto dalla **regolarità dei micro-movimenti**, più che dall’intensità dell’attività svolta in una singola occasione. L’esecuzione deve restare lenta e controllata: se compare dolore, non bisogna insistere né forzare l’articolazione.

In presenza di **dolore acuto**, gonfiore improvviso o sensazione di instabilità a carico delle articolazioni, è consigliabile interrompere l’attività e rivolgersi al medico di medicina generale per una valutazione. Per la rigidità associata alla sedentarietà, brevi pause quotidiane possono rappresentare una soluzione semplice e accessibile per mantenere il corpo in movimento.