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Obesità, la priorità diventa proteggere gli organi

Roberto Vettor interviene a Milano durante un appuntamento dedicato alle opzioni terapeutiche per diabete e peso

Nel trattamento dell’obesità l’obiettivo non sarebbe più soltanto la riduzione del peso, ma anche la prevenzione del danno d’organo. A sottolinearlo è stato Roberto Vettor, direttore scientifico e coordinatore clinico del Centro di Malattie metaboliche e della nutrizione dell’Humanitas Research Hospital di Milano.

Vettor è intervenuto il 29 settembre a Milano, durante l’incontro con la stampa Diabete, obesità: nuove opzioni terapeutiche migliorano la qualità di vita. L’appuntamento è stato promosso da Novo nell’ambito del 62° Congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete, in corso al MiCo fino al 2 ottobre.

Il cambio di prospettiva

Secondo il medico, il trattamento delle malattie croniche sta attraversando una fase di cambiamento. Per quanto riguarda l’obesità, il primo passaggio indicato è il riconoscimento della patologia come malattia vera e propria. Il secondo consiste nell’ampliare il bersaglio delle terapie: perdere peso non sarebbe sufficiente se non si accompagna alla protezione degli organi dagli effetti della malattia.

In questa prospettiva, ha spiegato Vettor, possono concorrere sia gli approcci tradizionali sia le soluzioni farmacologiche più recenti. I dati disponibili, secondo quanto riferito dal direttore del centro Humanitas, indicano la possibilità di ottenere risultati anche sul fronte della prevenzione delle conseguenze d’organo, oltre alla gestione del peso.

La formulazione in pillola

Tra le innovazioni al centro dell’attenzione c’è la formulazione orale di semaglutide, presentata come un’evoluzione nella gestione dell’obesità. Vettor ha evidenziato che, a parità di efficacia rispetto alla versione iniettiva secondo le valutazioni richiamate nell’incontro, il farmaco in pillola potrebbe rispondere all’esigenza di rendere più semplice la somministrazione.

Il possibile vantaggio riguarda quindi soprattutto la modalità di assunzione e l’adattamento alle esigenze dei pazienti. La disponibilità di una soluzione orale viene indicata come un elemento destinato a incidere sulla pratica clinica, mentre il tema centrale resta l’integrazione tra controllo del peso e tutela della salute degli organi nelle persone con obesità.