Oltre 13.800 prestazioni specialistiche saranno affidate a strutture private accreditate per contribuire a ridurre le liste d’attesa dell’Usl Umbria 1. L’Azienda sanitaria ha pubblicato l’esito della procedura che prevede l’erogazione di 13.807 esami e visite, con un impegno economico complessivo superiore a 615mila euro.
Le risorse arrivano da due canali: 215mila euro sono fondi residui non utilizzati negli anni precedenti, mentre altri 400mila euro provengono dal fondo regionale destinato al recupero delle liste d’attesa nel 2026. Le prestazioni dovranno essere completate entro il 31 dicembre.
Gli esami programmati
Il provvedimento riguarda gli assistiti residenti in Umbria che hanno già superato i tempi massimi previsti dai percorsi di tutela. Si tratta dei meccanismi che consentono di ottenere una prestazione attraverso canali alternativi quando il servizio sanitario pubblico non riesce a garantirla nei tempi stabiliti.
Il fabbisogno più consistente riguarda le ecografie, con 3mila esami per una spesa prevista di circa 46.912 euro. Sono 2.099 le prime visite dermatologiche, per 24.930 euro, e 2.500 le visite dermatologiche con mappatura manuale di nevi e altre formazioni cutanee, per 25.209 euro.
Le risonanze magnetiche programmate sono 1.522, per un valore complessivo di 238.672 euro: è la voce economicamente più rilevante dell’intervento. Seguono 1.262 elettromiografie, esami utili a valutare il funzionamento di nervi periferici e muscoli, per 118.110 euro. Sono inoltre previsti 400 esami Tac, con o senza mezzo di contrasto, per circa 49.067 euro, e 699 monitoraggi cardiorespiratori notturni, destinati soprattutto alla valutazione dei disturbi respiratori durante il sonno, per 83.708 euro.
La distribuzione nei distretti
Il programma comprende anche 1.600 prime visite oculistiche, con esami di visus, fondo oculare, tonometria e biomicroscopia, per circa 19.379 euro. A queste si aggiungono 469 prime visite nutrizionali, 91 prime visite dietologiche, 130 Breath test al lattulosio e al glucosio, 32 test per la ricerca di una colonizzazione batterica anomala da Helicobacter pylori e tre esami per valutare il transito intestinale o lo svuotamento gastrico.
La ripartizione tiene conto della provenienza degli utenti e del fabbisogno dei sei distretti dell’Usl Umbria 1. Il Perugino concentra 5.711 prestazioni, seguito dall’Assisano con 2.066, dal Trasimeno con 1.809, dall’Alto Chiascio con 1.724, dalla Media Valle del Tevere con 1.269 e dall’Alto Tevere con 1.228.
Gli assistiti saranno indirizzati prioritariamente alle strutture del distretto di residenza. Il ricorso a centri dei territori limitrofi sarà possibile quando non siano disponibili offerte adeguate nel distretto di riferimento.
Tutte le 17 strutture private che avevano presentato domanda entro la scadenza del 18 agosto hanno superato le verifiche previste. A ciascuna è stato assegnato un budget, che costituisce il limite massimo di spesa riconoscibile.
La quota più elevata, pari a 105.606 euro, è stata attribuita a Fisiogama, con risorse destinate soprattutto a elettromiografie, prime visite dermatologiche e mappature dei nevi. Alla Casa di cura Liotti sono stati assegnati 87.909 euro, destinati principalmente a risonanze magnetiche, monitoraggi cardiorespiratori, elettromiografie e Tac.
Il Centro Medico Cairoli riceverà 48.407 euro. Casa di cura Istituto Clinico Porta Sole, Casa di cura Clinica Lami, Chirofisiogen Center e Protos avranno ciascuno 47.439 euro, in prevalenza per risonanze magnetiche, Tac ed ecografie. Gli altri stanziamenti riguardano Spazio Salute, Perugia Check-Up, Centro Medico Alto Tevere, Media Salutis Alto Tevere, Fisiocam, Medisport Center 1 e 2, Flexorlab, Centro Medico Umbro e Clinilab, con importi compresi tra 43.489 e 3.758 euro.