Il nome può trarre in inganno: l’hair botox non contiene tossina botulinica e non prevede iniezioni. È un trattamento eseguito in salone che punta a migliorare temporaneamente l’aspetto della chioma attraverso una combinazione di sostanze condizionanti, aminoacidi, proteine, vitamine e altri ingredienti ristrutturanti, variabili in base al prodotto utilizzato.
Secondo l’hairstylist Valentina Rizzotti, l’obiettivo principale è rendere i capelli più morbidi, lucidi, disciplinati e dall’aspetto più sano. La miscela viene applicata sulla fibra capillare per contribuire a rivitalizzare e rendere più gestibili i capelli danneggiati, senza interventi invasivi o permanenti. I risultati possono essere visibili già dopo la prima seduta.
Benefici e durata del trattamento
Tra gli effetti riferiti ci sono una maggiore morbidezza e luminosità, una riduzione del crespo e una più semplice gestione della chioma. Il trattamento può risultare particolarmente indicato per capelli secchi, sfibrati o stressati da colore e trattamenti chimici. Sui capelli fini, però, una formula troppo ricca o un’applicazione non corretta può appesantire il risultato.
Il limite principale è che l’hair botox non rappresenta una cura miracolosa e non ripara in modo definitivo il capello. L’effetto è cosmetico e temporaneo. In media può durare 2-3 mesi, ma la durata dipende dal tipo di trattamento, dalle caratteristiche dei capelli, dalla frequenza dei lavaggi e dai prodotti utilizzati a casa.
Caduta stagionale e scalp botox: due trattamenti diversi
In Rete si tende talvolta a collegare l’hair botox alla caduta stagionale, fenomeno naturale e temporaneo associato al telogen effluvium, quando un numero maggiore di follicoli entra contemporaneamente nella fase di riposo. L’hairstylist chiarisce però che il trattamento agisce sul fusto e non sul follicolo: può migliorare l’aspetto e la consistenza dei capelli, ma non è un trattamento anticaduta.
In presenza di una perdita importante o persistente è quindi opportuno cercare la causa con un dermatologo. Diverso è lo scalp botox, tendenza presentata come proveniente da Seoul, in Corea del Sud, che prevede l’iniezione di tossina botulinica nel cuoio capelluto con l’obiettivo di rallentare la caduta. La procedura viene promossa da alcuni esperti coreani come possibile soluzione contro calvizie e perdita dei capelli, ma gli specialisti raccomandano cautela e una valutazione più approfondita.
Prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento è importante esaminare la struttura del capello e comprenderne le esigenze. Un’applicazione generica, sia sul fusto sia sul cuoio capelluto, può dare risultati deludenti. Per questo è consigliabile affidarsi a professionisti e saloni specializzati, mantenendo aspettative realistiche soprattutto quando l’obiettivo riguarda la caduta dei capelli.