Toscana

Detenuti e agenti imparano a usare il defibrillatore

A Porto Azzurro il percorso parte da Sembolello e punta a coinvolgere anche il personale navale.

Formare detenuti e agenti penitenziari alle tecniche di primo soccorso e all’uso del defibrillatore. È l’obiettivo del progetto Carceri Cardiosicure, esperienza pilota promossa all’interno del penitenziario di Porto Azzurro nell’ambito del programma nazionale Cardio Security. L’iniziativa è guidata dal cardiologo Fabio Costantino, presidente di Cardiosecurity Italia, insieme alla direttrice dell’istituto Martina Carducci.

Il progetto nasce dalla necessità di intervenire con rapidità in caso di arresto cardiaco. Secondo i dati riportati nell’iniziativa, in Italia una persona muore ogni otto minuti per questo motivo, con circa 60 mila decessi l’anno e una probabilità di sopravvivenza extraospedaliera indicata nel 6 per cento. Un soccorso prestato entro i primi cinque minuti può ridurre il rischio di danni cerebrali permanenti.

La formazione sull’isola di Pianosa

I primi destinatari dei corsi saranno i 20 detenuti della sezione Sembolello, che vivono e lavorano a Pianosa, nella sezione agricola e lavorativa all’aperto dell’ex colonia penale prevista dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Durante l’estate l’isola può contare sul supporto della Croce Rossa, mentre nei mesi invernali non dispone di assistenza sanitaria stabile sul posto. Per questo la preparazione alle manovre di rianimazione e all’impiego del DAE viene considerata una priorità.

Un’attenzione specifica sarà riservata anche agli agenti del Servizio Navale. La motovedetta in servizio è già dotata di un defibrillatore, che potrà essere utilizzato da personale adeguatamente formato. L’intenzione della direzione è di estendere successivamente il progetto all’intero penitenziario elbano e, in una fase seguente, ad altri istituti, tra cui San Vittore e Rebibbia.

Le dotazioni e il sostegno istituzionale

La formazione sarà fornita gratuitamente da Cardio Security, con il supporto delle Misericordie di Portoferraio e Massa. Nell’ambito dell’iniziativa sono già stati donati due defibrillatori da Panathlon Italia, mentre altri due sono attesi grazie a Banca dell’Elba. Il percorso si svolge sotto l’egida del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia, senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.

Il progetto sarà presentato il 4 settembre davanti a rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Accanto a Fabio Costantino interverranno Giorgio Costa, presidente di Panathlon Italia, Elena Giovanna Bignami, presidente di SIAARTI, e Maurizio Mancianti, presidente della Commissione Sanità di Panathlon Italia. La direttrice Martina Carducci ha ringraziato i soggetti coinvolti e il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini per il buffet offerto a titolo personale.