Piemonte

Portatori di stomia, un cammino per tornare all’autonomia

A ottobre persone operate e volontari raggiungeranno Oropa con il supporto dei servizi dell’Asl CN1.

«Quando mi hanno detto che avrei avuto una stomia permanente mi è caduto il mondo addosso. Poi però mi sono rialzato, ho cercato persone che avessero vissuto la mia stessa esperienza e la situazione è cambiata». Mauro Stellino, presidente dell’associazione A.P.I.STOM. La Granda, racconta così il percorso che lo ha portato a promuovere per ottobre il Cammino di Oropa, iniziativa rivolta a persone portatrici di stomia e pensata per dimostrare che, dopo l’intervento, è possibile recuperare una vita attiva.

Stellino, originario del Cuneese, ha continuato a praticare sport e ha percorso tre volte, seguendo itinerari differenti, il Cammino di Santiago di Compostela. Ora si prepara a una nuova esperienza insieme ad altri portatori di stomia, sostenuto da un gruppo di volontari che ha seguito un corso di formazione condotto dalle stomaterapiste dell’Asl CN1.

Il confronto tra persone con la stessa esperienza

Il progetto si inserisce nella collaborazione avviata nel 2025 tra l’associazione e l’Asl CN1. L’obiettivo è attivare, in via sperimentale, un Centro di ascolto tra pari nella Casa della Comunità di Savigliano e sportelli analoghi nelle strutture ospedaliere del territorio. Nel giugno scorso si è concluso il corso destinato a 15 volontari stomizzati, al quale hanno contribuito psicologi, urologi e stomaterapiste.

Il volontario non sostituisce il professionista e non fornisce indicazioni cliniche. Il suo compito è offrire il punto di vista di chi ha già affrontato lo stesso cambiamento, favorendo il dialogo, riducendo il rischio di isolamento e sostenendo anche i familiari. «Nella mia esperienza ho notato che mancava il confronto con una persona che avesse già vissuto questa esperienza», spiega Franca Alladio, ex stomaterapista dell’Asl CN1 e oggi volontaria dell’associazione.

La rete dei servizi sul territorio

L’Asl CN1 dispone di personale formato per seguire le persone con stomia dal 2010. Dal 2014 sono attivi i Centri per la cura delle stomie e dell’incontinenza. Le persone con stomia urinaria o fecale seguite dall’Azienda sono circa 800; altre 200 sono inserite nei percorsi di rieducazione del pavimento pelvico di primo livello per l’incontinenza urinaria e fecale.

Gli ambulatori si trovano a Savigliano, Saluzzo, Fossano, Dronero, Cuneo e Mondovì. Sono aperti dal lunedì al venerdì su appuntamento e gestiti da un’équipe composta da quattro stomaterapiste: Beatrice Allasia, Rebecca Balestra, Alessandra Emiren e Marcella Pellissero.

La presa in carico comincia prima dell’operazione, con colloqui informativi e la valutazione del punto più adatto per il confezionamento della stomia. Dopo l’intervento, il personale accompagna la persona nel recupero dell’autonomia e nell’autogestione, prima nei reparti ospedalieri e poi negli ambulatori territoriali.

Per il direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra, il sostegno deve comprendere la salute psicofisica e la qualità della vita, oltre alla cura del problema originario. L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha indicato nel Cammino di Oropa un esempio di integrazione tra competenze professionali ed esperienza diretta dei pazienti.