Piemonte

Dal Vco al premio nazionale, dieci anni per gli anziani fragili

Riconosciuta a Roma la rete costruita da enti pubblici e associazioni contro isolamento e solitudine

Il progetto La cura è di casa – Terzo Tempo, nato nel Verbano Cusio Ossola per sostenere le persone anziane fragili, ha ricevuto il Premio Impatto PA 2026. Il riconoscimento è stato consegnato il 14 ottobre nella sede del Cnel, a Roma, nell’ambito della presentazione della relazione annuale sui servizi pubblici.

L’iniziativa è promossa dal Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano insieme ai Consorzi del Cusio e dell’Ossola, Gav, Pro Senectute Omegna, Auser Domodossola, Afa e associazione Parkinsoniani Vco. Il premio, promosso dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, viene assegnato alle esperienze più innovative e ad alto impatto sociale realizzate dalla pubblica amministrazione e dal terzo settore.

Una rete selezionata tra 92 candidature

Il progetto del Vco è stato scelto tra 92 candidature provenienti da tutta Italia, al termine di una valutazione articolata in tre fasi. La giuria era presieduta da Marcella Mallon, presidente dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e comprendeva rappresentanti di università, Anci, Conferenza delle Regioni, Dipartimento della Funzione Pubblica e Upi.

A ritirare il premio è stata una delegazione partita da Verbania e composta da Chiara Fornara, dirigente del Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, Arianna Biollo, responsabile del Servizio Sociale, Giulia Rodari, project manager, e Claudia Ratti, manager di rete del progetto. La motivazione ha sottolineato la costruzione di una rete di welfare comunitario capace di offrire servizi di prossimità, trasporto sociale e occasioni di socializzazione, contrastando l’isolamento e favorendo la permanenza al domicilio.

Dieci anni di servizi sul territorio

Il riconoscimento arriva nell’anno in cui il progetto compie dieci anni. Dal 2016 la collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni del terzo settore ha sviluppato una rete diffusa nel Vco, con 18 salotti degli anziani, tre Caffè Alzheimer, tre poli dedicati alle persone con Parkinson e una Centrale Unica del Trasporto Sociale.

Nel sistema sono coinvolte sette associazioni per i trasporti. Tra le iniziative realizzate figura anche il Verbania Social Club, spazio rigenerato per le terapie non farmacologiche rivolte alle persone con malattie neurodegenerative e disponibile per le associazioni del territorio.

Ogni anno i volontari autisti percorrono oltre 150.000 chilometri per accompagnare anziani fragili a visite mediche, commissioni e attività di socializzazione. Sono invece più di 500 le persone che ogni settimana frequentano i salotti, con il supporto di circa 140 volontari attivi.

Il modello, basato sull’integrazione dei servizi, sullo scambio intergenerazionale e sulla partecipazione della comunità, è stato sviluppato attraverso la coprogettazione tra pubblica amministrazione, terzo settore e fondazioni. L’obiettivo è rafforzare l’invecchiamento attivo e sostenere le famiglie che affrontano situazioni legate all’Alzheimer, al Parkinson e ad altre patologie neurodegenerative, riducendo solitudine e isolamento.