Busy Philipps, attrice statunitense nota anche per il ruolo in Dawson’s Creek, ha raccontato alla rivista People di aver affrontato un tumore cerebrale e una lunga fase di cure. La diagnosi è arrivata il 12 febbraio, durante una risonanza magnetica eseguita come controllo, e l’intervento principale si è svolto il 2 marzo. Oggi, ha spiegato, sta bene e si considera fortunata per la diagnosi tempestiva.
La scoperta durante un controllo
Philipps, 47 anni, ha riferito di avere scoperto un oligodendroglioma di grado 2, una forma rara di neoplasia cerebrale. L’esame non era stato richiesto per sintomi specifici: la lesione è emersa nel corso di una risonanza realizzata con una tecnologia di ultima generazione. L’attrice ha collegato quel momento a una data per lei particolarmente significativa, perché la scoperta è avvenuta il giorno successivo alla morte dell’ex collega James Van der Beek, scomparso a 48 anni per un cancro al colon.
In un primo momento Philipps ha reagito alla notizia con messaggi scherzosi inviati alle amiche. Gli accertamenti successivi, però, hanno confermato la presenza della patologia e l’hanno lasciata, secondo il suo racconto, senza fiato. A quel punto ha deciso di informare anche le figlie Birdie, 18 anni, e Cricket, 13, spiegando loro la situazione.
L’intervento e il secondo ricovero
Il 2 marzo l’attrice è stata sottoposta a un’operazione durata complessivamente cinque ore. Al termine della procedura, i medici hanno rimosso la massa, che misurava 2,6 centimetri. La neuro-oncologa Alexandra Miller ha sottolineato il ruolo della diagnosi precoce: senza l’individuazione della lesione, il tumore avrebbe potuto raggiungere dimensioni due o tre volte maggiori, complicando l’asportazione.
Il percorso non si è concluso con il primo intervento. Ad aprile Philipps è tornata in ospedale dopo avere contratto un’infezione da stafilococco, che ha reso necessaria una seconda operazione. Nel bilancio affidato a People, l’attrice ha definito i mesi successivi alla diagnosi i più strani della sua vita e ha espresso gratitudine per essere ancora viva. Il racconto non fornisce ulteriori elementi sul trattamento successivo, ma riferisce che le sue condizioni attuali sono buone.