Verbania (VB)

A Verbania vaccino anti-Hpv gratuito durante il trattamento

L’Asl Vco offre la prima dose alle pazienti con lesioni CIN2 o superiori, mentre le successive vengono organizzate dal servizio pubblico.

All’ospedale Castelli di Verbania le donne sottoposte a trattamento per lesioni precancerose del collo dell’utero possono ricevere gratuitamente la prima dose del vaccino contro il papillomavirus umano, l’Hpv, direttamente durante la seduta. L’iniziativa consente di avviare il ciclo senza dover fissare un ulteriore appuntamento.

La misura è stata attivata dall’Asl Vco nell’ambito delle indicazioni della Regione Piemonte ed è rivolta alle pazienti con lesioni cervicali classificate CIN2 o di grado superiore, indipendentemente dall’età. La prima somministrazione può essere richiesta al reparto di Ostetricia e Ginecologia della struttura verbanese, nel momento in cui viene eseguito il trattamento.

Come prosegue il ciclo vaccinale

Le dosi successive saranno garantite gratuitamente dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’azienda sanitaria. Sarà lo stesso servizio a contattare telefonicamente le pazienti per organizzare la prosecuzione del percorso. In questo modo la vaccinazione viene inserita direttamente nell’iter di cura, evitando alle interessate di rivolgersi a un servizio diverso per iniziare la protezione contro il virus.

La somministrazione del vaccino può rappresentare una misura di prevenzione anche dopo il trattamento delle lesioni precancerose. L’intervento consente infatti di affrontare la lesione già presente, mentre la vaccinazione contribuisce a ridurre il rischio di successive recidive e offre protezione nei confronti di diversi ceppi dell’Hpv e delle reinfezioni. L’Asl ricorda inoltre il ruolo del vaccino nella prevenzione dei tumori del collo dell’utero e di altre patologie associate al papillomavirus.

Screening e controlli restano necessari

La vaccinazione non sostituisce i controlli periodici e gli screening raccomandati, che devono continuare a essere seguiti secondo le indicazioni dei servizi sanitari. Il vaccino affianca quindi la diagnosi precoce e il monitoraggio clinico, senza rimpiazzarli.

Il direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel, ha definito la possibilità di somministrare la prima dose durante la seduta di trattamento un’opportunità per le pazienti. Cattel ha inoltre ringraziato Alessandra Casati, direttrice del Dipartimento Materno-Infantile, per l’attuazione delle indicazioni regionali sul tema.