Si svolgerà il 24 ottobre, al Centro didattico dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, il corso Back to Life, dedicato alla presa in carico multidisciplinare del mal di schiena. L’iniziativa affronterà una delle problematiche cliniche più diffuse e complesse, con conseguenze sulla qualità di vita dei pazienti e sull’organizzazione dei servizi sanitari.
Al corso parteciperanno professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, con competenze in medicina del dolore, reumatologia, fisiatria, fisioterapia, ortopedia, neurochirurgia, radiologia, neuroradiologia interventistica e anestesiologia. Il confronto sarà dedicato ai diversi passaggi necessari per la diagnosi e il trattamento del dolore vertebrale, con attenzione all’appropriatezza degli accertamenti e alla personalizzazione delle cure.
Un approccio condiviso
L’obiettivo è favorire l’individuazione tempestiva dei pazienti che necessitano di una valutazione specialistica o di interventi mirati, evitando percorsi frammentati. I presidenti del corso sono Giuseppe Oliveri, già direttore della Neurochirurgia dell’Aou Senese, e Pietro Morreale, responsabile della rete ospedaliera di Chirurgia Vertebrale dorso lombare mininvasiva dell’Azienda Usl Toscana sudest. Responsabile scientifico è Salvatore Chibbaro, direttore della Neurochirurgia dell’Aou Senese.
Secondo Chibbaro, il mal di schiena richiede un collegamento tra le diverse specialità coinvolte nel percorso assistenziale: dalla medicina generale alla diagnostica, dalla terapia conservativa alle procedure interventistiche e alla chirurgia, quando indicata. Il confronto tra i professionisti dovrebbe tradursi in un modello organizzativo capace di ridurre i tempi di attesa, migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e indirizzare ogni paziente verso il trattamento più adeguato.
Il progetto per il territorio
Il corso rientra in un programma formativo più ampio rivolto ai medici di medicina generale dell’area senese e dell’Azienda Usl Toscana sudest. L’iniziativa punta a rafforzare la collaborazione tra ospedale, territorio e professionisti sanitari, ponendo le basi per un Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale dedicato al mal di schiena.
Il progetto prevede la definizione di criteri condivisi per l’inquadramento clinico, l’accesso agli approfondimenti diagnostici, l’invio allo specialista e la scelta del trattamento. In questo modo si intende limitare il ricorso a esami e procedure non necessari e utilizzare in modo più efficace le risorse disponibili. La rete assistenziale integrata dovrebbe favorire una maggiore continuità delle cure e il ritorno dei pazienti alle attività quotidiane.