Livorno (LI)

A Livorno primo intervento Awake per aneurisma dell’aorta

La procedura ha consentito di ridurre i rischi legati alla narcosi, con dimissione dopo pochi giorni.

Per la prima volta all’ospedale di Livorno è stato eseguito un intervento per un aneurisma dell’aorta addominale con la paziente sveglia, in grado di respirare autonomamente e senza avvertire dolore. L’operazione, effettuata il 23 ottobre 2026, si è conclusa senza complicanze e la donna è stata dimessa dopo pochi giorni.

La paziente presentava condizioni cliniche particolarmente delicate ed era già sottoposta a ossigenoterapia domiciliare. Per intervenire è stata utilizzata la tecnica Awake, che combina anestesie regionali, capaci di bloccare la sensibilità nell’area interessata, e una sedazione leggera. In questo modo la persona resta cosciente e mantiene il respiro spontaneo durante la procedura.

Una soluzione per i pazienti più fragili

L’approccio può essere preso in considerazione nei casi in cui l’anestesia generale comporti rischi aggiuntivi a causa di patologie concomitanti o di una funzionalità respiratoria compromessa. Può inoltre risultare utile quando le caratteristiche anatomiche dell’aneurisma o della malattia non consentono un trattamento endovascolare, eseguito cioè raggiungendo il tratto interessato dall’interno dei vasi sanguigni.

In queste situazioni la chirurgia tradizionale può restare l’unica possibilità terapeutica, ma richiede una gestione anestesiologica particolarmente attenta. L’accesso chirurgico utilizzato a Livorno è stato realizzato attraverso una piccola incisione addominale. Una soluzione che può favorire il recupero dopo l’intervento, pur rendendo più complesso il lavoro dell’équipe chirurgica.

Il lavoro dell’équipe

La gestione dell’anestesia ha previsto il controllo del dolore, il monitoraggio continuo delle funzioni respiratorie e cardiocircolatorie e l’impiego di strumenti di supporto respiratorio. Secondo Baldassare Ferro, direttore di Anestesia, Rianimazione e Terapia antalgica, la tecnica richiede competenze specifiche e una preparazione accurata, soprattutto quando viene applicata a pazienti fragili sottoposti a interventi complessi.

L’operazione è stata eseguita sotto la supervisione di Ferro e di Giustina Romano, direttrice del Blocco operatorio, nell’ambito del Dipartimento Emergenza Urgenza diretto da Paolo Carnesecchi, con il coordinamento infermieristico di Michela Bruni. In sala operatoria erano presenti l’anestesista Marco Soldani e l’équipe della Chirurgia vascolare, diretta da Daniele Adami.

Hanno partecipato i chirurghi Gianluca Ceccanei, Maria Antonietta Pacilè e Vincenzo Schiavo e gli infermieri Valentina Norfini, Ulriche Bolognini, Maria D’Eramo, Sara Fanucchi ed Elisabetta Motta. La riuscita dell’intervento è stata attribuita alla collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte e alla preparazione necessaria per affrontare un caso clinico ad alto rischio.

Adami ha sottolineato che l’introduzione della chirurgia Awake amplia le possibilità di trattamento per alcuni pazienti non facilmente candidabili ad altre procedure. Per Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, l’intervento evidenzia il valore del lavoro tra specialità diverse e la capacità dell’ospedale di Livorno di gestire situazioni complesse.