A pochi giorni dalla scadenza di una delle tappe più delicate per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Roma Capitale e Regione Lazio fanno il punto sugli interventi realizzati con i fondi europei. Un quadro che, tra opere concluse, progetti prorogati e obiettivi raggiunti nella sanità digitale, restituisce la fotografia dello stato di avanzamento del Piano nel territorio.
Per il comune di Roma il valore complessivo degli investimenti supera i 2 miliardi di euro e riguarda 273 interventi distribuiti tra le diverse missioni del Pnrr. Al 30 giugno risultano conclusi 202 progetti, mentre 30 sono stati prorogati, 9 sono usciti dal perimetro del Piano, 15 non hanno raggiunto il target previsto e 17 lo hanno raggiunto solo parzialmente. Il livello di avanzamento più elevato si registra nella Missione 1, dedicata a digitalizzazione, innovazione, cultura e turismo, dove sono stati completati 111 interventi su 133. Nella Missione 2, dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, gli interventi conclusi sono 22 su 30, mentre nella Missione 5, dedicata a coesione e inclusione, salgono a 58 su 89. Più complessa la situazione della Missione 4, dedicata a istruzione e ricerca, con 11 interventi conclusi su 21. Tra le opere simbolo figurano gli interventi di rigenerazione urbana finanziati attraverso i Programmi innovativi nazionali per la qualità dell’abitare e i Piani urbani integrati. Sono stati completati il recupero di Porto Fluviale, gli interventi nel comparto R5 di Tor Bella Monaca, il polo della solidarietà di Corviale con l’incubatore d’impresa Incipit e il centro civico Nicoletta Campanella, oltre a diversi interventi nel complesso di Santa Maria della Pietà. Altri progetti, tra cui il completamento del palazzetto dello sport di via Maroi, i parchi di Corviale e alcuni interventi a Santa Maria della Pietà, beneficiano invece della proroga al 31 dicembre 2026.
Sul fronte della sanità, la Regione Lazio ha raggiunto i principali obiettivi della Missione Salute. L’investimento più consistente, pari a 125.364.151,55 euro, ha finanziato 190 progetti per la digitalizzazione dei Dipartimenti di emergenza e accettazione di primo e secondo livello. L’obiettivo fissato dal Pnrr era la trasformazione digitale di 21 presìdi ospedalieri, traguardo raggiunto con il completamento del percorso di certificazione previsto. Accanto alla digitalizzazione, avanzano anche gli investimenti sulla sanità territoriale. Il Lazio ha completato tutte le 122 Case della Comunità finanziate dal Pnrr, per un investimento di 158,5 milioni di euro. Per gli Ospedali di Comunità sono stati raggiunti 33 dei 35 target previsti, mentre i due restanti sono attesi entro il 31 luglio. Conclusi anche tutti i 17 interventi del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”. Altri 55.484.349 euro sono stati invece destinati al Fascicolo sanitario elettronico 2.0, che oggi raccoglie oltre 20 milioni di documenti clinici, mentre 2.619.479,76 euro hanno finanziato l’attivazione dei nuovi flussi informativi dedicati ad assistenza primaria, ospedali di comunità, riabilitazione territoriale e consultori familiari. Tra gli investimenti immateriali rientra infine il programma di formazione manageriale del personale sanitario, finanziato con 656 mila euro per il 2025 e 652 mila euro per il 2026, che ha già coinvolto 327 professionisti.