Internazionale

Mattarella incontra il presidente della Corea del Sud Lee Jae Myung: partenariato strategico speciale tra Roma e Seoul

Al Quirinale la visita di Stato del capo di Stato sudcoreano. Al centro dei colloqui cooperazione economica, intelligenza artificiale, difesa, commercio e crisi globali

Mattarella incontra il presidente della Corea del Sud Lee Jae Myung: partenariato strategico speciale tra Roma e Seoul

Giovedì 11 giugno 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, in visita di Stato in Italia.

La giornata si è aperta con la cerimonia di benvenuto nel Cortile d’Onore del Palazzo del Quirinale. Lee Jae Myung e la consorte Kim Hye-Kyung sono stati accolti dal capo dello Stato e da Laura Mattarella. Dopo l’esecuzione degli inni nazionali italiano e coreano, i due presidenti hanno passato in rassegna il reparto schierato per gli onori militari.

Cooperazione sempre più forte

Nel corso delle dichiarazioni alla stampa, Mattarella ha sottolineato la solidità dei rapporti tra Italia e Corea del Sud, evidenziando la comune adesione ai valori della democrazia, dello Stato di diritto e della legalità internazionale.

“Per l’Italia è un onore la sua presenza qui come testimonianza di amicizia e di interesse per sviluppare la nostra cooperazione”, ha dichiarato il presidente della Repubblica rivolgendosi al suo omologo coreano.

Secondo Mattarella, i rapporti tra i due Paesi si sono consolidati negli anni in numerosi settori, dalla politica all’economia, dalla ricerca scientifica agli scambi culturali.

L’arrivo del Presidente Sudcoreano al Quirinale

Verso il partenariato speciale

Uno dei principali risultati della visita sarà l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partenariato strategico speciale“, passaggio che sarà formalizzato in occasione dell’incontro tra Lee Jae Myung e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il nuovo quadro di cooperazione sarà accompagnato da un piano d’azione congiunto con orizzonte 2030 e dalla firma di numerose intese in settori considerati strategici.

“Vi è un grande potenziale di accrescimento della nostra collaborazione”, ha affermato Mattarella, sottolineando come gli attuali livelli di interscambio commerciale e investimenti possano essere ulteriormente ampliati.

Il tavolo del confronto

Intelligenza artificiale e industria

Tra i temi affrontati durante il colloquio figurano le nuove tecnologie e le sfide dell’innovazione.

Mattarella ha evidenziato l’ammirazione italiana per l’eccellenza dell’industria coreana e le opportunità di collaborazione in comparti ad alto valore aggiunto come l’intelligenza artificiale, i semiconduttori, l’aerospazio e la green economy.

Per favorire nuovi investimenti e partnership industriali, il presidente coreano e il vicepremier Antonio Tajani presiederanno un forum economico di alto livello tra imprese italiane e sudcoreane.

Mattarella e Myung a confronto

Cultura e scambi

Ampio spazio è stato dedicato anche alla cooperazione culturale, definita da entrambi i leader uno dei pilastri delle relazioni bilaterali.

Mattarella ha ricordato il crescente successo della cultura coreana in Italia, dal cinema alle serie televisive, dalla letteratura alla musica, soprattutto tra le giovani generazioni.

Il presidente della Repubblica ha inoltre annunciato che Lee Jae Myung visiterà Firenze e la Galleria degli Uffizi, dove sarà firmato un accordo di collaborazione tra il museo fiorentino e il Museo Nazionale della Corea.

Le crisi internazionali

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche i principali dossier geopolitici internazionali.

Mattarella ha evidenziato la convergenza tra Italia e Corea del Sud sulle grandi sfide globali, ribadendo il sostegno all’Ucraina e la necessità di arrivare a “una pace giusta e duratura”.

La conferenza stampa congiunta

I due leader hanno discusso anche delle tensioni in Medio Oriente, della situazione in Libano e a Gaza, oltre alle ripercussioni economiche delle crisi internazionali.

Particolare attenzione è stata riservata alle conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz, considerato un passaggio strategico per il commercio mondiale e per gli approvvigionamenti energetici.

Appello per la pace

Mattarella ha espresso piena condivisione per la linea del presidente sudcoreano sul dialogo e sulla ricerca della pace, sia nella Penisola coreana sia a livello globale.

“Condividiamo le posizioni e gli appelli di dialogo e collaborazione che il presidente Lee propone nelle diverse regioni interessate dalle crisi”, ha dichiarato il capo dello Stato.

Richiamando alcune parole pronunciate da Lee Jae Myung all’inizio del suo mandato, Mattarella ha concluso:

“Nonostante la pace costi così tanto, nessuna guerra è migliore della pace. Una pace che non richiede combattimenti è la forma più sicura di sicurezza. Condivido queste parole e vorrei sottoscriverle”.