Micaela Vitri, vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Marche, chiede chiarimenti sugli effetti della sospensione del bollo auto e sull’aumento del ticket sanitario previsto dal 21 settembre 2026. La posizione è stata espressa in relazione alla misura annunciata dal Governo, che dovrebbe riguardare per un anno i veicoli fino a 80 kW.
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nelle Marche la platea potenzialmente interessata dall’esenzione supera i 663 mila cittadini. Per Vitri, la riduzione del peso fiscale può rappresentare un beneficio per molte famiglie, ma resta da chiarire come saranno compensate le minori entrate derivanti dal bollo, che costituisce un’entrata regionale.
Il nodo delle compensazioni
La consigliera regionale quantifica in circa 50 milioni di euro il possibile mancato introito per le Marche e sollecita indicazioni precise sui meccanismi previsti dallo Stato. Le domande riguardano l’ammontare effettivo delle risorse che la Regione potrebbe perdere, la somma trasferita dal Governo e i tempi dell’eventuale compensazione.
La questione, sottolinea Vitri, incide sulla capacità dell’ente di finanziare servizi e politiche pubbliche. Per questo chiede alla Giunta regionale di chiarire l’impatto dell’esenzione sui conti delle Marche e di verificare con il Governo che le minori entrate siano integralmente compensate.
L’aumento della compartecipazione sanitaria
Nel ragionamento della vicepresidente della Commissione Bilancio rientra anche l’aumento del ticket sanitario, previsto dal 21 settembre. La misura arriva in una fase in cui molti cittadini sostengono già costi per visite ed esami e, a causa delle liste d’attesa, ricorrono in alcuni casi alla sanità privata.
Secondo Vitri, un ulteriore incremento della compartecipazione alla spesa sanitaria rischia di aggravare il peso economico sulle famiglie. La consigliera invita quindi a considerare insieme la sostenibilità dei conti regionali e la tutela dei servizi, chiedendo che il beneficio fiscale nazionale non si traduca in minori disponibilità per la Regione.
La richiesta è rivolta alla Giunta delle Marche, affinché siano forniti numeri certi sulle risorse e sulle conseguenze delle due misure. L’obiettivo indicato da Vitri è evitare che i cittadini, soprattutto quelli che hanno bisogno di cure, si trovino a sostenere ulteriori costi a causa degli effetti sui servizi sanitari.