Bordighera (IM)

Villa Regina Margherita, il comitato chiede chiarezza sul futuro

La sindaca Marzia Baldassarre è chiamata a spiegare acquisto, destinazione e accesso collettivo.

Il Comitato cittadino per Bordighera chiede alla sindaca Marzia Baldassarre di chiarire quale sarà il futuro di Villa Regina Margherita, del complesso e del relativo giardino. L’appello arriva dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia sulla possibile vendita dell’intera quota di proprietà dell’ente.

Il comitato afferma di apprezzare i progetti finora indicati dalla prima cittadina, ma li considera ancora troppo vaghi. Al tempo stesso giudica in parte sconcertanti e superficiali le valutazioni sulla presunta non strategicità del complesso, ritenendo che non tengano conto delle sue potenzialità culturali ed economiche.

Le richieste alla sindaca

Secondo il comitato, la villa rappresenta un patrimonio culturale trasmesso alla città e potrebbe generare in futuro un indotto economico per Bordighera e per il territorio. Per questo vengono rivolte all’amministrazione alcune domande precise: la struttura deve restare di proprietà pubblica, con destinazione e fruizione pubbliche? Il Comune intende acquistare la quota provinciale in vendita? E, in caso positivo, con quali risorse e per quali usi?

Per il Comitato cittadino per Bordighera, la proprietà pubblica e l’accesso della collettività costituiscono il punto centrale della vicenda. Su questi aspetti, sostiene, servono trasparenza e chiarezza di intenti, senza confonderli con il tema della gestione del complesso.

Gestione e collaborazione pubblico-privato

Il comitato considera infatti possibile una collaborazione tra pubblico e privato, attraverso un progetto articolato su più livelli. Gli operatori potrebbero essere individuati con procedure trasparenti e aperte, sulla base delle competenze progettuali e amministrative necessarie per valorizzare la struttura.

Nel comunicato, firmato da Angela Rossi e Corrado Ramella, il comitato afferma infine di non voler entrare nel merito delle considerazioni definite troppo nostalgiche sulla regina Margherita, espresse dal consigliere Iacobucci. Gli viene però riconosciuto il merito di aver posto con chiarezza la questione della proprietà.