Luigi Rabuffi interviene sulla situazione politica legata alla presidenza della Provincia di Piacenza e prende posizione a sostegno di Monica Patelli. In un contributo diffuso come intervento, l’ex dipendente provinciale, oggi in pensione, ricorda il lavoro svolto dalla presidente e definisce la sua disponibilità a rinunciare alla candidatura un gesto di autonomia politica.
Rabuffi spiega di aver avuto modo di apprezzare l’operato di Patelli sia durante la sua esperienza professionale nell’ente sia come consigliere comunale di Piacenza. Pur sottolineando di non aver condiviso alcune delle posizioni politiche della presidente, in particolare sui temi della logistica e del consumo di suolo, riconosce la capacità di guidare la Provincia come Casa dei Comuni, con attenzione alle esigenze dell’intero territorio.
Il giudizio sull’amministrazione
Nel suo intervento, Rabuffi richiama la gestione delle emergenze e delle principali questioni affrontate dall’amministrazione provinciale. Tra queste cita il dissesto idrogeologico, l’edilizia scolastica, la viabilità e la peste suina africana, sostenendo che l’attenzione rivolta ai diversi territori, da Zerba a Piacenza, abbia contribuito a individuare risposte senza favoritismi né pregiudizi.
Secondo l’ex dipendente, Patelli avrebbe svolto il proprio incarico con serenità e competenza, valorizzando il lavoro dei dipendenti e restituendo rilievo a un ente indebolito dalla riforma delle Province. Rabuffi critica infatti il ridimensionamento di risorse e prospettive che, a suo giudizio, aveva portato l’istituzione a un passo dal baratro.
Il contributo riconosce inoltre alla presidente un approccio privo di protagonismi e invasioni di campo, definito politicamente trasversale e orientato alla ricerca di soluzioni ai problemi del territorio. È in questo contesto che Rabuffi commenta le dinamiche relative alla successione alla guida dell’ente, dichiarandosi fortemente critico nei confronti di quello che definisce protagonismo autoreferenziale, accompagnato da presenzialismo e decisionismo.
La critica alle dinamiche di potere
Rabuffi sostiene che tali atteggiamenti vengano talvolta presentati come autorevolezza, ma rappresentino invece, a suo giudizio, arroganza e protervia. Nel passaggio più politico del suo intervento denuncia quella che considera una tendenza diffusa all’occupazione del potere, indicandola come uno dei problemi ricorrenti della politica.
In conclusione, il consigliere comunale interpreta la disponibilità di Monica Patelli a rinunciare alla candidatura come una scelta coerente con i propri principi e destinata, per questo, a meritare apprezzamento. Un giudizio personale che Rabuffi ribadisce apertamente, collegandolo alla sua esperienza nella Provincia e all’attività amministrativa svolta sul territorio piacentino.