Il confronto politico sulla sicurezza e sulla viabilità si riaccende a Fermo dopo le critiche rivolte da Fratelli d’Italia al lavoro dell’amministrazione comunale e, in particolare, del vicesindaco Mauro Torresi. Il partito di opposizione aveva definito disastrosa l’attività del secondo cittadino, collegando le proprie contestazioni anche ai problemi di manutenzione stradale e alla gestione della circolazione.
La replica del vicesindaco
Torresi ha risposto difendendo l’operato della Polizia Locale e sottolineando le difficoltà legate alla carenza di personale. Secondo il vicesindaco, gli agenti e gli ufficiali riescono comunque a garantire i servizi richiesti da una città capoluogo di provincia, chiamata a occuparsi di sicurezza, viabilità e gestione di 23 plessi scolastici.
Nel suo intervento, Torresi ha elogiato la professionalità, la dedizione e il senso di appartenenza del personale, evidenziando anche l’autonomia con cui vengono applicate le norme del Codice della strada. Il vicesindaco ha quindi accusato Fratelli d’Italia di aver messo in cattiva luce l’attività della Polizia Locale per obiettivi politici, contestando il metodo utilizzato dall’opposizione e sostenendo che Fermo non meriti questo tipo di confronto.
La contrapposizione tra Torresi e il partito di centrodestra non è recente. Il rapporto si è progressivamente deteriorato negli ultimi anni e il nuovo scambio di accuse arriva dopo il comunicato diffuso da FdI il 15 settembre. Il partito ha annunciato battaglia sui temi della manutenzione delle strade e della sicurezza, mentre l’amministrazione rivendica il lavoro svolto dagli uffici e dagli operatori impegnati sul territorio.
Il traffico alla ripresa delle lezioni
Sui rallentamenti registrati in occasione del rientro a scuola è intervenuto anche il comandante della Polizia Locale, Vittorio Palloni. Il responsabile ha spiegato che il comando svolge controlli e servizi esclusivamente nell’ambito delle proprie competenze, applicando il Codice della strada e la normativa di riferimento, in piena autonomia e nell’interesse della città.
Secondo Palloni, i disagi del primo giorno di scuola sono legati all’aumento eccezionale del numero di veicoli in circolazione nella fascia oraria di ingresso. Molti familiari accompagnano infatti i ragazzi con mezzi propri, determinando una situazione particolare rispetto alla normale organizzazione del traffico. Il comandante ha precisato che si tratta di una dinamica già verificatasi negli ultimi decenni.
La situazione, ha riferito Palloni, è tornata alla normalità già dal secondo giorno di scuola e anche nei giorni successivi. La circolazione è risultata fluida, senza criticità specifiche. Il chiarimento del comandante si inserisce così nel confronto più ampio sulla gestione della viabilità cittadina, che resta al centro delle contestazioni dell’opposizione e della difesa dell’amministrazione.