La Cgil della Valle d’Aosta chiede alle forze politiche un’assunzione di responsabilità per superare lo stallo istituzionale che impedisce alla Regione di operare a pieno regime. Il sindacato interviene in una fase segnata dalla decadenza del presidente della Regione, dichiarata dal tribunale sulla base della legge regionale, e dall’avvio di un periodo di 60 giorni entro il quale dovrà essere costituita una nuova Giunta, pena il ricorso alle elezioni anticipate.
In assenza del presidente, l’esecutivo regionale può occuparsi soltanto dell’ordinaria amministrazione. Restano così fermi alcuni provvedimenti considerati urgenti, tra cui gli aiuti agli allevatori, mentre non hanno ancora trovato risposta le richieste dei sindacati di convocare confronti sulle situazioni più delicate del territorio. Tra queste vengono citate la Cogne Acciai Speciali e i licenziamenti annunciati da Carrefour e Musumeci.
La denuncia del sindacato
La Cgil Valle d’Aosta stigmatizza una situazione che, a suo giudizio, sarebbe stata determinata da logiche legate al confronto politico e agli equilibri di potere. Secondo l’organizzazione, il protrarsi dell’impasse finisce per tenere in scacco l’intera comunità e rischia di compromettere la tempestività delle decisioni e la capacità delle istituzioni di fornire risposte concrete ai cittadini.
Il sindacato considera non accettabile che, mentre si accumulano questioni decisive per il futuro regionale, le istituzioni debbano fare i conti con una fase di incertezza. Per questo sollecita uno slancio di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, nel rispetto delle decisioni della magistratura e delle regole che disciplinano il funzionamento del Consiglio regionale.
Le scadenze economiche e sociali
La situazione si inserisce alla vigilia di importanti scadenze legate alla finanziaria regionale e ai provvedimenti destinati a stabilire priorità di spesa, investimenti e interventi a favore della collettività. La Cgil richiama in particolare la continuità dei servizi pubblici, il rafforzamento della sanità, le politiche sociali, il sostegno alle famiglie e lo sviluppo economico della Valle d’Aosta.
Per il sindacato, questi temi non possono essere subordinati alle contrapposizioni politiche o al protrarsi dell’incertezza sugli assetti istituzionali. La richiesta è di restituire alla Regione stabilità e piena capacità decisionale, così da affrontare le questioni aperte e riportare al centro il lavoro, i diritti, i servizi pubblici e il futuro economico e sociale del territorio.