Il disegno di legge sull’Agenzia regionale del trasporto pubblico locale è al centro delle critiche di Davide Natale, segretario ligure del Partito democratico, consigliere regionale e relatore di minoranza sul provvedimento in discussione in Consiglio regionale. Secondo Natale, la proposta della Giunta guidata da Marco Bucci sarebbe priva di indicazioni sufficientemente chiare su obiettivi, organizzazione e modalità di attuazione.
Per il rappresentante dell’opposizione, il testo rappresenta il risultato di scelte compiute dal centrodestra dal 2015 a oggi e confermerebbe le perplessità già espresse in passato. Natale sostiene che, in una fase nella quale le aziende del trasporto pubblico locale avrebbero bisogno di certezze per programmare attività e investimenti, la Giunta starebbe invece rallentando il settore con una riforma ancora indefinita.
La nuova struttura
Uno dei principali elementi contestati riguarda il cambiamento dell’impostazione iniziale. Nella versione attuale, ha spiegato Natale, viene cancellato il ruolo di Filse e la costituzione della nuova Agenzia viene affidata a una società regionale in house che, secondo il consigliere, non sarebbe ancora identificata negli atti. Resterebbero quindi da chiarire il soggetto incaricato della realizzazione, le procedure da seguire e i costi dell’operazione.
Natale ha definito insufficiente il percorso seguito dalla Giunta, lamentando l’assenza di un confronto adeguato con le opposizioni, le organizzazioni sindacali e le aziende del comparto. Tra i punti ancora da chiarire indica anche il futuro delle agenzie territoriali già operative a Genova e La Spezia e il coordinamento tra queste realtà e il nuovo organismo regionale.
Il nodo delle risorse
La questione finanziaria è indicata come l’aspetto più preoccupante. La nuova formulazione del disegno di legge consentirebbe alla Regione di destinare alle proprie attività una quota dei fondi per il trasporto pubblico locale senza fissare un tetto massimo. Nella versione precedente, ricorda il Pd, il limite era di circa 3,5 milioni di euro. Ora, secondo Natale, non sarebbe possibile conoscere con precisione quale sarà la spesa destinata alla nuova struttura.
Il consigliere regionale contesta inoltre la riduzione dei finanziamenti regionali prevista per il 2027 e il 2028, quando le risorse indicate sarebbero inferiori di dieci milioni di euro rispetto al 2026. A suo giudizio, in queste condizioni le aziende avrebbero difficoltà a programmare investimenti e attività. Le risorse, sostiene, dovrebbero essere utilizzate per garantire corse, collegamenti e qualità del servizio, invece di essere assorbite da una nuova struttura amministrativa.
Natale chiede quindi alla Giunta di chiarire obiettivi, costi, governance e rapporti con le realtà già esistenti. La richiesta dell’opposizione è che la riforma garantisca stabilità e programmazione al trasporto pubblico ligure, evitando ulteriori incertezze per aziende, lavoratori e utenti. Il timore espresso è che il nuovo assetto possa sottrarre risorse al servizio senza offrire garanzie su un effettivo miglioramento dei collegamenti.