Le critiche di Forza Italia alle piste ciclabili realizzate a Roma e le posizioni espresse dal partito anche a Bari riaccendono il confronto sulla ciclabile della Pila a Viterbo. Il comitato contrario all’opera interviene per chiedere all’amministrazione comunale quale sia l’orientamento della sindaca Chiara Frontini, alla luce del patto federativo recentemente siglato con gli azzurri.
A Roma, i consiglieri di Forza Italia all’opposizione della giunta guidata da Roberto Gualtieri hanno definito le piste ciclabili inutili e costose, sostenendo che non siano state comprese né utilizzate dai cittadini. Il gruppo ha presentato il reportage fotografico Roma fuori pista, con immagini di piazze considerate prive di alberi e in stato di abbandono, e ha chiesto anche un piano di riforestazione.
Secondo i consiglieri capitolini, per le infrastrutture ciclabili sarebbero stati spesi 38 milioni di euro, a fronte di un utilizzo stimato nell’1 per cento dei romani. Una posizione analoga è stata espressa da Forza Italia a Bari, dove le ciclovie sono state definite frammentate e prive di una visione organica. Sul tema, il partito ha riferito di aver commissionato uno studio ai giovani azzurri.
Il comitato chiede chiarezza
Partendo da queste dichiarazioni, il comitato di via della Pila domanda come possano conciliarsi con le scelte dell’amministrazione viterbese. Il riferimento è alla collaborazione politica tra la sindaca Frontini e Forza Italia, che secondo gli attivisti farebbe pensare a una possibile convergenza di vedute. Una convergenza che, almeno sulle piste ciclabili, non sembra emergere.
Il comitato ribadisce di essere indipendente dai partiti e da qualsiasi schieramento, ma torna a contestare nel merito il progetto della ciclabile della Pila. L’opera viene descritta come priva di reale utilità, potenzialmente pericolosa e dispendiosa per le casse pubbliche. Secondo gli attivisti, l’impiego delle risorse riguarda l’intera collettività e dovrebbe quindi essere sostenuto da scelte motivate, trasparenti e condivise.
Il confronto resta aperto
La presa di posizione conferma che il comitato non considera conclusa la mobilitazione contro l’intervento. Il nodo sollevato riguarda sia l’efficacia dei percorsi sia la coerenza delle scelte amministrative rispetto alle posizioni assunte dal partito alleato in altre città.
Per il momento, nel testo del comitato non vengono indicate nuove iniziative concrete, ma viene rilanciata la richiesta di un chiarimento politico e amministrativo sulla ciclabile di via della Pila e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla sua realizzazione.