Resta nel disegno di legge sulle professioni sanitarie la norma che consente, a determinate condizioni, ai sanitari radiati durante l’emergenza Covid di chiedere la reiscrizione all’Albo. La disposizione ha superato il voto della Camera con 126 voti favorevoli, 113 contrari e due astenuti, ma il provvedimento non ha ancora completato il proprio percorso parlamentare e non è quindi definitivamente in vigore.
Le condizioni previste
La misura non introduce un reintegro generalizzato né automatico dei medici che durante la pandemia si erano opposti alla vaccinazione. Il testo riguarda i professionisti radiati per fatti non dolosi commessi nel periodo dell’emergenza e riconducibili alle limitate conoscenze scientifiche allora disponibili sulle patologie da Covid e sulle terapie.
Tra le circostanze considerate rientrano anche la scarsità delle risorse umane e materiali e le particolari condizioni nelle quali si trovò a operare personale non specializzato. La possibilità di presentare la domanda sarà riservata esclusivamente ai professionisti in possesso dei requisiti stabiliti dalla disposizione.
La richiesta dovrà essere presentata alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma. Nei casi in cui la radiazione sia collegata anche a una condanna penale, sarà necessaria la riabilitazione. Il testo esclude inoltre il diritto a risarcimenti o indennizzi per il periodo nel quale la radiazione ha prodotto i propri effetti.
Lo scontro politico
Il passaggio parlamentare ha alimentato un duro confronto tra maggioranza e opposizione. Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e altri esponenti dell’opposizione hanno chiesto la cancellazione della norma, contestando il rischio di indebolire il ruolo disciplinare degli Ordini professionali.
A favore della disposizione ha votato anche Futuro Nazionale, il gruppo che fa riferimento a Roberto Vannacci, rivendicando di aver contribuito al suo mantenimento nel testo. Il disegno di legge dovrà però ancora concludere l’iter parlamentare: fino a quel momento, la possibilità di reiscrizione non potrà essere applicata.