Un migliaio di persone, in gran parte giovanissimi, ha partecipato a Terni al corteo organizzato dal sindacalismo di base e dalla rete degli studenti in occasione dello sciopero generale. La manifestazione, promossa da Cobas, Usb e Cub, si è svolta con lo slogan Giù le armi, su i salari.
Il corteo è partito da Largo don Minzoni e ha attraversato alcune delle principali vie del centro cittadino. I partecipanti hanno percorso parte di viale Battisti, raggiunto piazza Tacito e sostato davanti all’Ufficio scolastico regionale, a palazzo Bazzani. La manifestazione è poi proseguita verso piazza Tacito e corso Tacito, prima della conclusione in piazza della Repubblica.
Le contestazioni al governo
Nel mirino dei manifestanti è finito il governo guidato da Giorgia Meloni, contestato per le politiche di riarmo, per il carovita e per la precarizzazione. Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro i decreti sicurezza e quella che i partecipanti considerano repressione, oltre a richieste per una scuola libera e accessibile a tutti.
Tra i destinatari delle critiche anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Al governo sono state chieste maggiori risorse per la sanità pubblica, per la scuola pubblica e per l’aumento dei salari, definiti dai manifestanti da fame.
La bandiera palestinese
In apertura del corteo era presente una grande bandiera palestinese. I manifestanti hanno accusato il governo italiano di essere complice della situazione in corso a Gaza, considerandolo amico e sostenitore di Israele. La mobilitazione ternana si è svolta senza incidenti.