Marche

Diop lascia Futuro Nazionale e critica la linea nelle Marche

Il recanatese contesta alcune presenze e decisioni regionali, invocando ascolto e vicinanza ai cittadini.

Paolo Diop, esponente politico recanatese, ha annunciato il 1 novembre 2026 l’uscita da Futuro Nazionale. La decisione riguarda il percorso avviato all’interno della formazione nelle Marche e arriva dopo le dimissioni dall’incarico di responsabile dei comitati del partito.

Le motivazioni dell’addio

Diop ha spiegato di aver immaginato Futuro Nazionale come una formazione vicina alla gente e orientata a rappresentare i cittadini. Secondo quanto riferito, alcune scelte e alcuni atteggiamenti assunti nelle Marche lo avrebbero però allontanato da questa impostazione, facendo venir meno la fiducia nell’esperienza politica appena iniziata.

Tra gli elementi che hanno suscitato perplessità, Diop ha citato la presenza di Fabrizio Ciarapica, proveniente da Forza Italia, e quella del vice vicario responsabile regionale, che a suo dire risiederebbe in Svizzera. Il riferimento alla residenza all’estero è stato collegato al principio del prima gli italiani, rispetto al quale l’ex esponente ha chiesto maggiore chiarezza. Diop ha precisato che non si tratta di un’accusa, ma di una questione politica che, a suo giudizio, merita di essere affrontata.

Una permanenza durata sei mesi

Nel motivare la scelta, Diop ha sostenuto che il rinnovamento dovrebbe mettere al centro le persone, senza privilegiare le appartenenze politiche o il peso delle disponibilità economiche. Ha inoltre richiamato la necessità di una politica credibile, capace di ascoltare e di mantenere un rapporto diretto con i cittadini.

L’uscita da Futuro Nazionale rappresenta, ha sottolineato, la parentesi più breve della sua esperienza politica: la permanenza nella formazione è durata infatti sei mesi. In precedenza Diop aveva militato in Fratelli d’Italia e nella Lega, indicando così i due soli partiti di cui aveva fatto parte prima del passaggio a Futuro Nazionale.