Verona (VR)

Consiglio provinciale di Verona, saltano le nomine al Consorzio Zai

L’aula ha approvato due atti, poi la maggioranza ha lasciato i lavori per contrasti ancora irrisolti

Le nomine nel consiglio direttivo del Consorzio Zai hanno nuovamente condizionato i lavori del Consiglio provinciale di Verona. Dopo la seduta deserta di lunedì 26 ottobre, l’assemblea si è riunita nuovamente, ma il numero legale è stato garantito soltanto per una parte dei punti all’ordine del giorno. Quando si è arrivati alle designazioni dei tre rappresentanti della Provincia nel Consorzio, il centrodestra ha lasciato l’aula e la seduta è stata dichiarata deserta.

La riunione è stata aperta dal presidente Flavio Pasini, che ha invitato i consiglieri a osservare un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia. In apertura, il consigliere Alberto Mazzurana ha inoltre comunicato la costituzione del nuovo gruppo consiliare Azione Verona-Riformisti Liberali / Gruppo Misto.

Il nuovo ingresso in aula

L’assemblea ha quindi preso atto della delibera con cui è stata convalidata l’elezione di Veronica Atitsogbe, subentrata a Francesco Casella dopo l’accoglimento da parte del Tar Veneto del ricorso sui voti validi delle elezioni provinciali svolte in primavera. Atitsogbe è l’ultima consigliera dichiarata eletta nella lista Rete! e ha ringraziato il presidente, gli uffici e il consigliere Casella per il lavoro svolto.

Alla nuova consigliera è stata assegnata anche la delega ai gemellaggi, in considerazione degli impegni previsti nei rapporti tra la Provincia di Verona e il circondario tedesco di Mainz-Bingen, legato al territorio scaligero da un rapporto di gemellaggio.

Approvati bilancio e regolamento

Dopo una sospensione richiesta da un consigliere, i lavori sono ripresi circa 40 minuti più tardi. Il Consiglio ha approvato il Bilancio consolidato per l’esercizio 2025 e il regolamento relativo alla disciplina delle spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza.

La discussione del punto dedicato al protocollo d’intesa per la gestione del sito Unesco Città di Verona è stata invece interrotta dal vicepresidente Stefano Negrini. Il rappresentante della maggioranza ha annunciato che il centrodestra avrebbe abbandonato la seduta per alcune questioni interne non ancora risolte, parlando di una decisione presa con imbarazzo.

In aula sono rimasti il presidente, il vicepresidente Luca Trentini e i consiglieri Atitsogbe, Erica Vianini e Matteo Melotti. Trentini ha criticato il ripetersi dell’assenza del numero legale, definendolo uno svilimento del ruolo dell’assemblea e sottolineando i ritardi su alcuni temi. Dopo un’ulteriore sospensione di 15 minuti, Pasini ha dichiarato deserta la seduta. Restano così da esaminare la nomina della nuova commissione provinciale per le pari opportunità e la scelta dei tre rappresentanti della Provincia nel Consorzio Zai.