Piemonte

Piemonte, Difensore civico registra un incremento del 25% nelle istanze

Paola Baldovino presenta a Palazzo Lascaris i dati 2025 evidenziando le criticità su sanità e tempi di attesa

Piemonte, Difensore civico registra un incremento del 25% nelle istanze

“Nel corso del 2025 si è registrato un sensibile incremento delle richieste di intervento rivolte al Difensore civico. Un fenomeno che può essere dovuto anche all’attività svolta per accrescere la conoscenza dell’Istituto. Uno degli obiettivi perseguiti, nel corso di questi quattro anni di mandato, è stato infatti quello di far conoscere maggiormente alla cittadinanza l’istituto della difesa civica, nella convinzione che costituisca una risorsa importante per la collettività”.

Così il Difensore civico della Regione Piemonte, Paola Baldovino, nel corso della relazione annuale illustrata martedì 6 ottobre 2026 nell’Aula di Palazzo Lascaris. Nel 2025 si è verificato un incremento delle richieste di intervento – 776 fascicoli contro i 587 del 2024 – anche grazie all’utilizzo della piattaforma digitale MOOn, oltre all’impegno degli uffici nella trattazione delle segnalazioni.

Digitalizzazione e impatto dell’intelligenza artificiale

“L’impatto dell’evoluzione degli strumenti digitali – ha spiegato Paola Baldovino – e, in particolare, la crescente diffusione dell’Intelligenza Artificiale ha reso, seppure in misura non quantificabile, maggiormente conoscibile il ruolo del Difensore civico”.

La modernizzazione dei canali d’accesso ha consentito a un numero superiore di residenti di fruire delle prestazioni di tutela istituzionale.

Settore sanitario e criticità nelle prenotazioni delle prestazioni

“Anche nel corso del 2025 – ha continuato Paola Baldovino – le segnalazioni più numerose hanno interessato l’area sanitaria e sociosanitaria come già nel 2024. Le richieste di intervento hanno riguardato, principalmente, le difficoltà delle persone nel prenotare visite, esami e interventi nel rispetto dei codici di priorità indicati nelle prescrizioni; situazioni queste che mettono a rischio l’accesso e la continuità alle cure”. Infatti la titolare dell’ufficio di garanzia ha sottolineato la necessità di “rendere operativo al più presto il nuovo Cup regionale e di informare il cittadino che spesso non è a conoscenza del cosiddetto percorso di tutela”.

Ripartizione delle pratiche tra servizi alla persona e ambito sanitario

Sul totale di 776 fascicoli trattati dal Difensore civico, il 60% (462) risulta aperto sull’area ‘Servizi alla persona’, prevalentemente sanità, disabilità e pensioni. Risultano 307 le richieste telefoniche gestite direttamente da operatori e 4.746 le visualizzazioni della pagina web dedicata. Ammontano a 374 le segnalazioni in materia di sanità e salute, legate soprattutto alle difficoltà di prenotazione e ai tempi d’attesa. Risultano inoltre 11 fascicoli sulla disabilità e 9 in materia di scuola e istruzione, mentre sono 36 le pratiche riguardanti pensioni e Inail.

Tutela dei diritti fondamentali e distribuzione territoriale degli interventi

In materia di tutela dei diritti fondamentali figurano 32 fascicoli, comprendenti anche il tema dell’accesso a strutture psichiatriche e l’assistenza alla popolazione carceraria. Il 62,8% delle segnalazioni giunte all’ufficio regionale proviene da Torino, il 51,3% degli interventi è diretto ad Asl ed strutture ospedaliere e il 22% coinvolge direttamente gli Enti locali.