Il futuro della Colonia Veronese torna al centro del confronto politico a Ceriale. A intervenire è il vicesindaco Piercarlo Nervo, a nome dell’Amministrazione comunale, dopo le dichiarazioni del capogruppo di Ceriale Viva Luigi Giordano sull’ipotesi di destinare parte del complesso a una RSA.
Nervo sostiene che la variante urbanistica predisposta dal Comune consenta già di valutare questa possibilità. L’area è stata infatti inserita tra quelle destinate a servizi di interesse pubblico, con funzioni che comprendono centri culturali, sociali e assistenziali, strutture sanitarie e attrezzature per pubblici servizi. Tra le destinazioni ammesse rientrerebbe quindi anche una residenza sanitaria assistenziale.
Il confronto sulle scelte passate
Il vicesindaco richiama anche il percorso politico precedente. Quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, aveva presentato due mozioni per avviare le procedure necessarie a evitare la trasformazione della Colonia in una struttura residenziale. La soluzione indicata era una variante capace di destinare l’area a servizi e progetti di interesse pubblico. Secondo Nervo, Giordano, che all’epoca era vicesindaco, votò contro quelle proposte.
Da qui la critica all’attuale posizione del capogruppo di minoranza, che oggi propone di valutare una RSA proprio tra le funzioni rese possibili dalla variante. Nervo afferma di aver mantenuto la stessa linea: preservare il complesso da una trasformazione residenziale privata e orientarlo verso utilizzi destinati alla comunità. Il vicesindaco contesta invece a Giordano un cambio di posizione legato al ruolo ricoperto in maggioranza o all’opposizione.
La Colonia Veronese occupa un’area di circa 5.220 metri quadrati. L’edificio principale è articolato su tre piani e dispone di una superficie lorda complessiva vicina ai 3 mila metri quadrati, oltre a balconi, terrazzi, un porticato e un fabbricato accessorio.
Il futuro del complesso
Negli atti della variante il Comune evidenzia che non sarebbe necessario aumentare ulteriormente la capacità residenziale del territorio, anche considerando gli interventi edilizi già in corso. Viene invece indicata l’esigenza di incrementare e razionalizzare i servizi per la comunità, recuperando un immobile di grandi dimensioni attualmente inutilizzato.
Il prossimo passaggio indicato da Nervo è la formalizzazione dell’acquisizione della Colonia. Solo successivamente, spiega il vicesindaco, saranno definite le funzioni da insediare. Le ipotesi sarebbero diverse, ma l’Amministrazione intende valutarle in base ai bisogni dei cittadini e alla sostenibilità degli interventi, senza anticipare decisioni.
Nervo respinge infine l’accusa secondo cui il Comune non saprebbe cosa fare dell’immobile. A suo giudizio, si tratta di una semplificazione che non rappresenta il percorso avviato dall’Amministrazione, orientato al recupero del complesso e alla sua destinazione a funzioni pubbliche.