Montemurlo (PO)

Peste suina, interrogazione di FdI sulle misure a Montemurlo

Il gruppo consiliare domanda verifiche su ungulati, carcasse, biosicurezza e fondi per gli allevamenti.

La peste suina africana entra nel dibattito politico di Montemurlo. Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta per conoscere le misure adottate dopo l’inserimento del territorio comunale nella Zona di Restrizione I, comunicato dall’amministrazione lo scorso 18 agosto.

Nel comune, secondo quanto riportato nell’interrogazione, non risultano contagi accertati. Il gruppo consiliare di FdI chiede tuttavia di sapere quali interventi siano stati concretamente predisposti e come si sia sviluppato il coordinamento tra il Comune, la Regione Toscana, l’Azienda Usl e gli altri enti competenti.

Monitoraggio e gestione delle carcasse

Tra gli aspetti al centro delle domande ci sono il monitoraggio della presenza dei cinghiali, la gestione delle eventuali carcasse e le procedure da seguire in caso di ritrovamento di animali morti, feriti o moribondi. L’obiettivo è chiarire quali indicazioni siano operative sul territorio e quali soggetti siano incaricati di intervenire nelle diverse situazioni.

FdI chiede inoltre quali informazioni siano state fornite a cittadini, agricoltori, allevatori e cacciatori. L’interrogazione riguarda anche l’eventuale utilizzo o richiesta di risorse regionali e statali destinate alla prevenzione della malattia, compresi i contributi per rafforzare la biosicurezza degli allevamenti.

Contenimento dei cinghiali

Un ulteriore capitolo riguarda il contenimento dei cinghiali. Il gruppo di opposizione vuole sapere se a Montemurlo sia stata effettuata o programmata la caccia di selezione, quali indicazioni siano arrivate dagli enti competenti e se siano state riscontrate limitazioni o criticità.

Tra le richieste figura anche l’eventuale apertura di tavoli di coordinamento con Regione, Atc, Polizia Provinciale, Azienda Usl e associazioni venatorie. FdI domanda inoltre dati sulla presenza degli animali nelle aree urbane, agricole e boschive del territorio comunale.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Matteo Meoni sostiene che l’inserimento nella zona di restrizione debba spingere a mantenere alta l’attenzione. La richiesta, spiega, è ottenere un quadro chiaro della situazione e delle misure adottate, senza alimentare allarmismi.